Il fuori è dentro e il dentro è fuori (5/8)
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(Continua dalla volta precedente)
★Per un adulto dell’anima nulla riguarda solo gli altri
All’inizio del discorso della volta scorsa ho detto: “Se riesci a lasciar andare i «pensieri del sé individuale fisico» che credi essere te stesso, puoi manifestare in te l’essenza della divinità”, ricordi?
Qui il discorso di allora e quello di questa volta si collegano.
E questo “il fuori è dentro e il dentro è fuori” si può applicare anche al lavoro quotidiano, molto più vicino a noi, di lucidare la coscienza (se stessi).
Forse te ne ho già parlato, ma è un contenuto legato al discorso del “fuori è dentro, dentro è fuori”, quindi lo accenno.
È il discorso di capovolgere i pensieri che si provano verso gli altri o verso il mondo e sentirli di nuovo come cose che riguardano se stessi.
Così si può applicarlo anche a scoprire e lasciar andare le “fissazioni” e le “convinzioni” che si erano annidate dentro di sé, no?
Ciò che credevate fosse fuori in realtà era dentro, e “ciò che era dentro si capovolgeva e appariva fuori”: questa era l'[immagine reale dei pensieri] che avete provato verso gli altri e verso la società di “questo mondo”.

Sai, è un discorso così diretto e senza giri di parole che solo chi ha una sfera vibrazionale della coscienza piuttosto ampia riesce a capirlo.
Se si trasmette questo fatto a chi non ce l’ha, nel suo cuore si scatena un tifone di emozioni dell’ego che cercano di proteggersi.
Significa che l’ego, che si crede essere se stesso, per cercare di continuare a esistere, potrebbe trasformare l’autodifesa in un impulso ad attaccare.
Da sempre si dice: «Esponi la Legge guardando chi hai davanti».
Te ne parlo perché la tua anima è così grande che, anche ascoltando questo discorso, il tuo cuore non si turba.
La tua anima ha già allargato la propria sfera vibrazionale fino a poter accogliere la Verità Universale comune a tutto l’universo, e anche nei fatti fa lavorare il corpo e il cuore per un’armonia più grande dell’universo. (Continua la prossima volta)







