Il fuori è il dentro, il dentro è il fuori (4/8)
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(Continua dalla volta precedente)
★L’importante è quanto riesci a fonderti con l’universo e a diventare senza interesse personale
Il discorso ha deviato parecchio, perciò torniamo al punto: quando «il fuori è il dentro, il dentro è il fuori» sembra vago e non si capisce, è perché si mescolano la percezione soggettiva e i fenomeni oggettivi di cui ho parlato all’inizio, guardandoli con un campo visivo della coscienza ristretto, e il punto di vista che osserva tutto dall’alto (il campo visivo della coscienza) si è offuscato del tutto.
Per esempio, quando a qualcuno viene insegnato un modo di compiere un rito sacro di scambio tra cielo e terra usando il corpo fisico, e nel momento in cui apre le mani e tende le braccia dritte in diagonale, in alto e in avanti, per cogliere l’infinita luce sorgente della vita che pervade l’universo, c’è chi si chiede: «Il cielo dovrebbe essere nel profondo del cuore, perché devo cercarlo fuori dal corpo?».
Sapresti rispondere alla domanda di quella persona?
Sembra così perché non si è capita la verità che «il fuori è il dentro e il dentro è il fuori».
Il cuore di questa Verità Universale, «il fuori è il dentro, il dentro è il fuori», è proprio la risposta che scioglie domande del genere.
Qui proviamo a spiegarlo nel modo più chiaro possibile.
Ascolta: nei fatti, noi di Venere, della Terra e così via viviamo ora appartenendo alla galassia del sistema solare.
Visto dal lato fenomenico di quella posizione, il centro dell’universo manifesto, la grande fonte e l’origine da cui è nato il grande universo (il luogo in cui si trova la vibrazione della sorgente della vita), si trova nel punto a cui si arriva alla fine, al centro del grande universo, dopo che le galassie si sono incastrate l’una nell’altra per migliaia di livelli: la galassia che contiene il sistema solare, una galassia più grande che contiene quella galassia, una galassia ancora più grande che contiene quella grande galassia, e un’altra galassia ancora più grande…

Se provaste a raggiungere quel luogo con l’attuale corpo fisico del mondo terrestre e con il suo senso del tempo, ci vorrebbe un numero di anni vertiginoso, incommensurabile nel tempo terrestre di oggi.
Ma il centro del grande universo è un mondo che esiste realmente anche nel profondo del cuore di ogni essere umano del grande universo, perciò, se solo si compie un certo livello di evoluzione della coscienza, chiunque può entrarvi in contatto in un istante, restando lì dov’è.
Che il centro del grande universo esista realmente anche nel profondo del cuore dell’umanità significa che la sfera vibrazionale della sorgente da cui è nata la vita e l’umanità sono collegate direttamente attraverso la vibrazione della Luce della Vita, perciò, se solo la coscienza si è approfondita in una certa misura, si può andare e venire liberamente attraverso le onde del cuore (la vibrazione della coscienza).
La coscienza trascende il tempo e lo spazio, perciò, se solo si evolve nella coscienza, anche con il corpo sulla Terra si può entrare in contatto diretto con l’energia della sorgente dell’universo, far entrare nel cuore e nel corpo fisici la vibrazione della sorgente della vita, e usare quella luce per creare il destino di tutto il mondo terrestre e la vita di ciascuno.
Una volta capito, non c’è niente di difficile, vero?
Che ci si riesca o no dipende, alla fine, da quanto si riesce a eliminare l’interesse personale dalla coscienza superficiale e a ricondurre la propria coscienza alla sorgente della Grande Vita dell’universo. (Continua la prossima volta)







