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La Via per Vivere come Umanità Divina

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Come usare la coscienza guardando gli altri come uno specchio

Pubblicato il Aggiornato il

Una disposizione per lucidare l’anima

Viste come fatto oggettivo, ci sono persone che riescono a pensare solo mettendo se stesse al centro e che sballottano chi sta loro intorno, vero?

Persone così ce ne sono più o meno ovunque, quindi forse anche tu ne avrai viste da qualche parte.

Queste persone vengono criticate alle spalle o guardate con compassione da chi riesce naturalmente a muoversi in collaborazione con chi gli sta intorno; ma la loro vera realtà è una sorta di «bodhisattva dell’esempio da non seguire»: sono esistenze collocate dove servono, utili per lucidare l’anima di molte persone.

E nel corso di qualche decina d’anni, a volte le posizioni si capovolgono e sono proprio loro a diventare persone ammirevoli.

Per questo gli esseri umani non devono guardare dall’alto in basso nessuno.

Finché non ci si diploma dall’autocoscienza del «l’essere umano è il corpo fisico, e proprio questo corpo è me stesso», cioè finché l’aggiornamento alla coscienza della nuova era non è completato, tutta l’umanità ha, chi più chi meno, un «egocentrismo».

Per questo si dice che è bene usare come specchio i pensieri che si provano gli uni verso gli altri e mettere in ordine l’aspetto del cuore.

Per esempio, se allo specchio vedi che i capelli sono ritti, li pettini con un pettine o una spazzola, vero?

Se vedi che i vestiti sono in disordine, li sistemi, vero?

Allo stesso modo, perché ciascuno si ricomponga riflettendo a vicenda lo stato del proprio cuore, è bene rivolgere di nuovo verso se stessi i pensieri che ci si prova a vicenda.

I pensieri che si provano verso Putin e la Russia

Se si esprimesse questo egocentrismo in numeri, andrebbe da 1 fino a cifre di miliardi e miliardi; ma finché il fatto che la propria vera essenza è la «luce della vita» non è diventato un riconoscimento naturale, non esiste nessuno con un egocentrismo pari a 0.

Proprio per questo le persone, qualunque cosa vedano o sentano, hanno bisogno di controllare il proprio cuore.

Per esempio, la Russia sta invadendo l’Ucraina, vero?

In tutto il mondo ci sono persone che guardano il telegiornale e pensano: «Ma che cosa sta facendo Putin? Perché non si accorge che quello che fa è una follia?».

Secondo il buon senso della Terra di finora, è un modo del tutto sensato di guardare le notizie; ma se lo si considera come modo di vivere di voi che state per rinascere come umanità divina, questo modo di guardare le notizie ha bisogno di essere aggiornato.

Prova a rivolgere di nuovo verso te stesso i pensieri che provi verso Putin.

Allora?

Il cuore non è in subbuglio?

Il “cuore in subbuglio” è la prova che ci si lascia trascinare da pensieri emotivi come la rabbia, la tristezza o la compassione e che l’intelligenza basata sulla divinità non è venuta in superficie; significa che si stanno levando come nuvole di fumo pensieri del tipo che annuvola il cielo del proprio cuore.

Se tu riconosci lo splendore della divinità nell'”essenza dell’esistenza” che si manifesta come Putin e riesci a pensare: «Ora il suo cuore è annuvolato, ma verrà sicuramente il momento in cui farà rinascere il cuore dell’armonia, che è l’essenza della vita», ti accorgerai di un te stesso che guarda soltanto i fatti con calma, vero?

Il modo di usare la coscienza guardando gli altri come uno specchio è proprio questo.

Lo ripeto tante volte: non è che si debbano per forza usare come specchio tutti i pensieri che si provano verso gli altri.

Il criterio per giudicare è se i propri pensieri si agitano o no.

Perché, per qualcosa che non ha una causa dentro di sé, il cuore di una persona non vacilla affatto.

La Via per Vivere come Umanità Divina

I messaggi di questo blog, riordinati per tema in una serie di libri.
La serie sarà pubblicata un volume alla volta.

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I video verranno pubblicati man mano.

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