A proposito della visita al cuore (seconda parte)
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(Continua dalla volta precedente)
★Come ridurre i pensieri ossidati del piccolo io alla grande Luce della Vita
Tu hai la chiave per eliminare tutte le tue sofferenze.
Nessun altro può averla.
Perché tutti i pensieri che si percepiscono fuori sono la proiezione dell’interno del cuore.
Sia le sofferenze materializzate sia quelle spirituali, viste dal profondo della vita, sono come illusioni che prima o poi svaniscono.
Quando prendi chiaramente coscienza di questo fatto e lo riconosci, il tuo mondo, all’improvviso, migliora in tutto.
In quel momento arrivi a conoscere il quadro completo di ogni destino, come se un groviglio di fili aggrovigliati si sciogliesse.
Per questo bisogna fare una visita al cuore.
Per fare un paragone, significa semplicemente osservare tutti i pensieri che scorrono nel cielo del cuore.
Qualunque pensiero appaia, non identificarti mai con esso: guardalo semplicemente scorrere via.
La coscienza al centro, quella che osserva, è il te stesso che è la vita stessa, il te stesso divino.
Per questo bisogna placare la coscienza e ridurre la coscienza che credi essere te stesso al vero essere della vita che si trova nel profondo del profondo del cuore.
Il modo per farlo è quello che dico sempre: rendere lento il respiro abituale.
Perché è bene così? Perché la coscienza originaria di tutta la vita, che ha creato l’universo, respira in modo lungo e profondo al punto da sembrare infinito, e avvicinandosi al ritmo di quel respiro originario, il proprio sé, che è una piccola vita, si avvicina e si riduce alla coscienza della Grande Vita.
Questo non si capisce pensandoci con la testa fisica: i fatti contano più delle parole, quindi prova a farlo.
Il cammino di evoluzione della coscienza che l’umanità deve percorrere è il processo di ritorno alla radice del cuore; perciò si tratta semplicemente di annientare il piccolo io come qualcosa che svanisce, e di ridurlo al grande Io, più grande.
Non c’è altra via per arrivare all’evoluzione della coscienza, quindi allarga la coscienza fino a riuscire a trovare dentro di te il mondo intero.
Quando diventi un cuore che ama teneramente ogni cosa dalla parte della sorgente della vita, senza accorgertene diventi qualcuno che non prova più sofferenza.
Sicuramente.

E in quel cammino, per quanto pensi di essere arrivato fino in fondo, c’è sempre uno stato ancora più profondo.
Tanto il centro (la radice) dell’universo si trova in un luogo infinitamente profondo.
Che l’universo si stia espandendo è vero.
Però non si espande soltanto fisicamente: si espande anche spiritualmente.
Questa verità si chiarirà quando nel mondo della Terra verrà introdotta la scienza dello spirito divino; perciò per ora basta pensare e guardare: “Ah, funziona così”.
Ciò che si può affermare con chiarezza in questo momento è che l’espressione di una voglia infinita di migliorare salva te stesso dall’abisso della sofferenza e riduce i pensieri ossidati del piccolo io alla grande Luce della Vita.
Il modo per farlo è quello di cui ti ho appena parlato, quindi provaci.
Così la tua divinità si aprirà assolutamente.
E ti accorgerai che tutte le grandi calamità si sono trasformate in piccole, e le piccole in nessuna.
E senza accorgertene verrà il momento in cui traboccherai d’amore e di gratitudine e sentirai l’armonia in tutta la tua vita.
Quel momento è ormai vicinissimo.
Perciò fai crescere la certezza che non è un futuro lontano fino a farla diventare un riconoscimento naturale, e guida te stesso con dedizione. (Fine)







