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Per aprire l'era della comunione con le stelle

La Via per Vivere come Umanità Divina

La Rinascita della Divinità

La mentalità per costruire un nuovo mondo – 4

Pubblicato il Aggiornato il

Per riconoscere chiaramente la divinità che dimora in ogni cosa

Prima ho detto: «È bene rivolgere di nuovo verso se stessi i pensieri provati verso il mondo esterno e armonizzare il più e il meno dei pensieri»; vorrei approfondire un po’ di più questo punto.

Come dico sempre, l’essere umano vive provando cento impressioni diverse, una per ogni persona, verso le cose al di fuori del corpo fisico: la situazione della società, le parole e le azioni degli altri, il mondo naturale e il modo d’essere di tutti gli esseri viventi.

Come ho scritto anche in passato, lo si capisce dall’esempio di una scena in cui tre persone, A, B e C, si scambiano impressioni su una persona chiamata D, e ciascuna prova un’impressione diversa: «mi piace», «né sì né no», «non mi piace».

Il senso è che «vediamo la nostra interiorità riflessa nello specchio chiamato “gli altri”», e non possiamo provare nulla la cui causa non sia in noi.

Aver provato qualcosa significa che la causa di quel sentire sta dentro di sé.

E la cosa importante è questa: quando si prova quel pensiero, se nel cuore si crea un qualche intoppo, se i pensieri emotivi si agitano e nel cuore resta come l’immagine residua di un nodo, significa che «uno stato di disarmonia legato a quella cosa è stato lasciato intatto dentro di sé».

Riportando quello stato di disarmonia a uno stato di armonia, non si provano più impressioni negative verso il mondo e verso gli altri.

Il che significa che si diventa capaci di riconoscere chiaramente la divinità che dimora in ogni cosa.

Poiché nel mondo c’erano poche persone che insegnassero questo fatto importante, molte persone pensavano alle cose scaricando la responsabilità sugli altri, o sentivano come se non avessero alcuna responsabilità.

Afferrare la propria via

Le persone portate all’introspezione, se sistemano il proprio cuore con questo metodo, si avvicineranno sicuramente a uno stato d’animo senza attaccamenti.

Nel mondo ci sono persone di ogni indole.

Per questo sono stati proposti metodi diversi per tornare alla divinità che è la propria essenza.

In breve, basta ricordare il proprio sé divino con il metodo che fa per sé.

Su qualunque via, il primo passo comincia dall’imitazione.

Per padroneggiare qualunque via ci sono vari modelli.

Tra quei vari modelli, quando se ne afferra uno che fa pensare «È questo!», lo si ricalca.

Che si tratti di disegnare, di suonare uno strumento o di cantare, tutto comincia imitando gli altri.

Anche imparare la teoria è importante, ma soltanto con quella è difficile cambiare se stessi.

Se non va bene, basta cercare un altro metodo, perciò chi ha sentito intuitivamente «forse questo metodo va bene» provi pure.

Ogni persona, chiunque sia, è per natura un essere divino.

Anche in chi oggi vive in uno stato simile a quello di un malvagio c’è la divinità.

La vita, compreso il tempo nell’altro mondo, era un viaggio per tornare lì.

È arrivata l’epoca in cui tutti possono ricordarlo chiaramente, perciò, vi prego, scegliete senza esitare di avvicinarvi alle vostre radici.

In quell’istante, le vostre Divinità e i vostri Spiriti Guardiani vi daranno una forza ancora più grande (coraggio e forza d’azione).

(Fine)

 

La Via per Vivere come Umanità Divina

I messaggi di questo blog, riordinati per tema in una serie di libri.
La serie sarà pubblicata un volume alla volta.

Angelusbell

Video in arrivo

I video verranno pubblicati man mano.

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