Le caratteristiche di una coscienza collegata direttamente al sacro ~ Per virare da una «vita non come la si desiderava, ma così come la si pensava» a una «vita così come la si è immaginata» ~ 3
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(Continua dalla volta precedente)
Da quanto detto finora si capisce che vivere una vita così come la si è immaginata diventa possibile attraverso il processo seguente.
① Attraversare un periodo in cui, nella vita di tutti i giorni, si usano consapevolmente le parole della luce, della Verità Universale e del sacro
② Esercitarsi finché non diventa naturale
③ Quando la coscienza della luce, della Verità Universale e della divinità diventa naturale, si può creare una vita così come la si è immaginata
È proprio questo il modo d’essere di una coscienza collegata direttamente al sacro.

Si parla di «attraversare un periodo in cui, nella vita di tutti i giorni, si usano consapevolmente le parole della luce, della Verità Universale e del sacro»: quanto dura quel periodo? Varia da persona a persona e non si può dire in assoluto, ma in media sono tre settimane; nei casi rapidi pochi giorni, al massimo qualche anno.
Io avevo un forte attaccamento ai pensieri karmici e ci ho messo più di tre anni, ma nell’epoca attuale, in cui la spiritualizzazione delle vibrazioni del mondo della Terra procede rapidamente, al massimo in circa tre mesi la coscienza si rinnova completamente: vivendo nella stessa casa, con la stessa famiglia, dentro le stesse relazioni e guardando lo stesso paesaggio, la propria coscienza che vive tutto questo diventa limpida come se si fosse un’altra persona, e un cuore che non si lascia catturare da nulla e da nessuno diventa la coscienza permanente.
Nell’epoca in cui si creava una realtà negativa lamentandosi «Non va come penso», si creava la realtà con pensieri negativi alla radice, come «impossibile», «non va», «non ci riesco», «lo detesto», «stupido»; ma quando una coscienza conforme alla Verità Universale, «niente è impossibile», «tutto è possibile», «tutto dipende da me», diventa la coscienza naturale, scompare lo scarto di tempo tra ciò che si è pensato e l’azione che lo realizza, e ogni cosa si realizza così come la si è pensata.
Che cosa succede quando scompare lo scarto di tempo tra il pensiero e l’azione? Non c’è più spazio in cui possano infilarsi pensieri negativi, e così la realtà che si desidera creare non viene distorta dai pensieri karmici, e si diventa capaci di creare il proprio destino dritto, così com’è la vita stessa.
Per questo, esercitatevi a continuare a pronunciare le parole della luce, le parole della Verità Universale e le parole del sacro mentre fate qualcos’altro, per esempio mentre camminate o fate il bagno. Non occorre farlo tutto il giorno.
Nei momenti in cui non lo fate, continuate a esercitarvi nel respiro rilassato. Se solo fate così, il baricentro della coscienza si stabilizza nel Dantian inferiore, e questo aiuta la coscienza della luce, della Verità Universale e del sacro a mettere radici.
Poiché i fatti valgono più delle parole, vi consiglio di passare all’azione.
Naturalmente, chi ha un proprio metodo può usare quello.
L’importante è che, con qualunque metodo, si faccia rinascere il sacro.
Prego perché tutti voi che leggete queste righe, senza confondere il fine con i mezzi, vi dirigiate dritti verso un modo di vivere che irradia la luce della vita.
(Fine)





