Cambiare pelle verso la vera felicità – 2
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(Continua dalla volta precedente)
La vita in questo mondo ha i significati seguenti.
- Accumulare esperienze in cui si trova la gioia dentro la limitazione
- Accumulare esperienze in cui si fa emergere e si usa con padronanza la sapienza infinita che trasforma la limitazione in libertà
- Accumulare esperienze in cui, anche dentro la limitazione, si riesce a essere grati per ogni cosa
- Accumulare esperienze in cui si scopre la causa per cui si restava nella limitazione e se ne esce cambiando pelle
Accumulando esperienze in cui si trova nella vita un significato positivo come questo, la nostra anima si allarga e possiamo trasformarci in persone di grande apertura.
Al contrario, quando queste esperienze sono ancora poche, si viene facilmente catturati da lamentele, insoddisfazione e senso di mancanza, e a volte si ha l’impressione di girare sempre nello stesso posto.
Anche in quel caso, dopo essere tornati all’altro mondo, si rinasce come una nuova persona e si continua a imparare.

Nei casi in cui si pensa «Non risparmio alcuno sforzo per costruire una vita migliore» e al tempo stesso si ha l’impressione che «la mia situazione non cambia mai», nella maggior parte dei casi si sta usando male l’energia di quello sforzo.
Lo si può paragonare al tirare frecce alla cieca.
Quando si tira una freccia verso un bersaglio, se si rivolge la coscienza al centro del bersaglio e si tira con la postura corretta, anche se non si colpisce il centro, si riesce almeno a colpire il bordo del bersaglio.
Per questo, la cosa importante è ripetere con ostinata semplicità l’esercizio appena descritto.
E che cosa succede se si continuano a tirare frecce senza fissare bene il centro del bersaglio e senza esercitarsi nella postura corretta?
Purtroppo, in casi del genere, anche tirando diecimila frecce, sarebbe già tanto colpire il bersaglio anche solo con una.
Che tipo di sforzo è «lo sforzo per costruire una vita migliore»?
Che stato è la vera felicità?
Per tirare una freccia al «centro del bersaglio chiamato vera felicità», in quale direzione bisogna rivolgere la coscienza e con quale postura bisogna tirare?
(Continua la prossima volta)






