Vivere lasciandosi far vivere – 7
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(Continua dalla volta precedente)
In queste ultime decine di anni abbiamo aspirato al risveglio dell’anima e abbiamo percorso il processo per renderlo reale.
D’ora in poi, portando fino in fondo la consapevolezza di essere fatti vivere dalla forza della vita, tutti quanti passeremo alla fase successiva.
Si tratta di diventare esistenze che hanno un’influenza positiva su chi sta intorno.
È la fase in cui ci si mette dalla parte della “forza della vita” che fa vivere, e si vive mettendo a frutto la forza infinita della vita.
Noi esseri umani, come esistenze fisiche, siamo “esistenze che vivono lasciandosi far vivere”; ma, dopo aver preso coscienza del risveglio, ci trasformiamo in “esistenze che vivono la vita stessa con il punto di vista dall’alto di chi sta dalla parte di ciò che fa vivere”.
Non c’è nessuno, chiunque sia, che viva senza aspirare al risveglio dell’anima.
Anche se la persona stessa non se ne accorge, chiunque sia nato in questo mondo è nato in questo mondo come apprendimento per diventare consapevole della libertà della vita e imparare a padroneggiarla.

Nel momento in cui se ne diventa consapevoli, il palcoscenico della vita cambia.
Solo per il fatto di vivere lì, quella persona assume il ruolo di un’esistenza che favorisce il risveglio di chi le sta intorno.
Si può dire che quella persona sia diventata essa stessa un luogo d’energia che cammina.
Si può anche dire che sia uno stato in cui, carica di un forte magnetismo della vita, condivide un po’ della potenza della vita (del magnetismo) con le persone intorno che l’hanno perso.
Se l’essere umano non limita da sé le possibilità infinite della vita stessa, e se si tratta di qualcosa che corrisponde alla sua missione, niente di ciò che ha pensato «voglio farlo» è impossibile.
Era solo che, convinto di «non poterlo fare», costruiva una “vita in cui non si può fare” e la sperimentava.
Se si parte dall’impostazione iniziale «posso farlo», non c’è nulla che non si possa fare e tutto diventa possibile.
Nella vita, le cose buone e le cose cattive, le si viveva tutte perché si volevano sperimentare.
D’ora in poi non si usa più la coscienza in modo inconsapevole, ma si usa la coscienza consapevolmente per creare una vita sacra.
Così intorno a sé non ci sarà più nessuna risonanza negativa, e si potrà creare un mondo (una vita) sacro in cui l’amore e la gratitudine risuonano insieme.
Tutti possiedono questa forza.
Per tirarla fuori non c’è mai stata un’epoca più adatta di quella di adesso.
Lasciar scorrere questo fatto come un discorso altrui, oppure farlo proprio e manifestarlo nella propria vita: il diritto di scegliere è nelle vostre mani.
Allora, per che cosa userete la forza infinita che avete dentro voi stessi (nella vita)?
Lo ripeto: la vita è creata dalla propria coscienza.
L’epoca in cui si era governati dagli altri è finita.
D’ora in poi è l’epoca in cui si crea il destino con la propria coscienza.
Riconsideriamo ancora una volta la posizione della nostra coscienza, lasciamo andare i ricordi abituali di finora e creiamo liberamente il nostro destino.
(Fine)






