Per sperimentare la rinascita pur essendo ancora in vita – 1
Pubblicato il Aggiornato il
Che cosa significa rinascere pur essendo ancora in vita
Oggi faremo un discorso su come «rinascere pur essendo ancora in vita».
Di che stato si tratta? È l’esperienza di una persona che, nella vita finora, emetteva pensieri cupi, rivolti all’indietro e pessimisti, e che si trasforma in una persona in cui una coscienza luminosa, rivolta in avanti e ottimista dura per tutto il giorno.
Quando si sperimenta quello stato, le abitudini di pensiero di prima si attenuano e la coscienza cambia come se si fosse diventati un’altra persona.
Non è uguale per tutti.
C’è chi vive l’esperienza drammatica di trasformarsi da un giorno all’altro, e c’è chi vive il tipo di esperienza in cui scopre di essersi trasformato senza essersene accorto.
Nella maggior parte dei casi si tratta del secondo tipo, mentre il primo lo si sperimenta per lo più solo quando la persona riesce a mantenere uno stato d’animo in cui la coscienza non sale e scende bruscamente in base all’umore.
Uno stato spirituale in cui la coscienza si è evoluta significa diventare capaci di vivere facendo affiorare la divinità che l’essere umano possiede per natura; perciò, quando non si riesce a togliere subito le abitudini di pensiero, cioè quando sembra che ci vorrà tempo per padroneggiare in modo naturale un’intelligenza e una ragione calme, le Divinità e gli Spiriti Guardiani di quella persona cercano di far evolvere la coscienza dell’essere umano fisico che proteggono in un modo che i suoi pensieri emotivi non possano percepire.
Per questo, per quanto si desideri ardentemente, come desiderio personale, «Voglio vivere un’esperienza drammatica», quel desiderio non verrà esaudito.
Perché l’evoluzione della coscienza è «una cosa che riguarda il corso della vita», ed è un po’ diversa da qualcosa che serve a soddisfare «i pensieri emotivi umani».

Nel momento in cui la Terra arriva al compimento
Chi crede senza alcun dubbio che «io = corpo fisico» tende a correre subito verso i conforti che lo consolano e a evitare di spronare le gambe della propria coscienza; ma più rimanda così, più si ritarda il momento di diplomarsi dall’essere un essere umano fisico.
Prima o poi, ogni essere umano, chiunque sia, arriverà ad avere la coscienza divina come dotazione di serie.
Che gli piaccia o no.
Perché proprio ora, anche in questo preciso istante, le vibrazioni standard dello spirito e della materia che circondano il mondo dei fenomeni del pianeta Terra si stanno trasformando, momento dopo momento, in quelle della sfera vibrazionale divina.
Questo cambiamento sta avanzando, che lo si voglia o no.
Per questo dico: «Se vai contro quella corrente, forse sentirai più facilmente la fatica di vivere. Ma se ti lasci portare dalla corrente, andrà tutto bene».
Nel sistema solare, ora è il turno della Terra di arrivare al compimento.
In questa situazione, molte persone hanno semplicemente dimenticato «che cosa fosse in origine l’essere umano».
Per questo c’è bisogno di persone che vivano come esempi di una trasformazione in un’altra persona: persone che prima riuscivano a pensare solo a se stesse e ora pensano alla felicità degli altri, dicono soltanto parole che illuminano chi sta intorno, e agiscono «per il mondo e per gli altri».
Ciò che ora si cerca con grande entusiasmo sono persone che possano diventare «esempi di persone cambiate» agli occhi di chi conosce il loro passato, persone che facciano pensare involontariamente a chi sta loro vicino: «Se è riuscita a cambiare quella persona, forse posso riuscirci anch’io».
Si può dire che le persone che in questa fase aspirano all’evoluzione della coscienza siano quelle che si stanno levigando proprio in prima linea.
E quella persona sei tu.
(Continua la prossima volta)







