Per vivere basandosi sul vero amore – 3
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(Continua dalla volta precedente)
L’amore della terraferma (la fisicità) e l’amore del grande oceano (la vita)
Se il movimento dei propri pensieri si basi sulla propria convenienza o sul vero amore, con pensieri che guardano secondo il buon senso appiccicato al corpo fisico non si riesce a distinguerlo, vero?
Perciò adesso facciamo un discorso per distinguerlo bene.
Sai, si tratta di osservare il proprio cuore d’amore paragonandolo all’acqua.
In qualunque terra del mondo, l’acqua sgorga dalle montagne e scorre fino ad arrivare al grande oceano, vero?
In breve, basta osservare se il proprio amore, la propria acqua, ha la coscienza dell’acqua dolce dei fiumi e dei laghi o la coscienza dell’acqua di mare che riempie il grande oceano.
Se il «mi piace» che occupa la tua coscienza si capovolge facilmente in «non mi piace», o se il «ti amo» che occupa il tuo cuore, a seconda delle circostanze, tende a cambiare di colpo in «non riesco ad amarti», si può dire che sia un amore della terraferma (della fisicità), che risale subito sulla terra e si prosciuga.
Al contrario, se il «mi piace» e il «ti amo» che occupano il tuo cuore, anche quando sono esposti a “qualunque parola o azione irragionevole” dell’altro o a “cambiamenti di situazione che toccano la tua convenienza”, continuano a risplendere senza mai sbiadire, si può dire che sia senza alcun dubbio una coscienza di vero amore, l’amore del grande oceano (della vita).

Viviamo facendo circolare la coscienza come i tre stati dell’acqua
Se la propria coscienza si trova in mezzo al grande oceano, qualunque cosa accada i sentimenti non risalgono sulla terraferma e non si seccano.
Perché accanto non c’è una terraferma su cui voltare le spalle.
Nel vostro mondo c’è un’espressione, «si scalda facilmente e si raffredda altrettanto facilmente»; ma nello strato di coscienza del regno divino, dove possono dimorare stabilmente solo coloro che possiedono il vero amore, la coscienza non si infiamma facilmente e non si raffredda subito.
Semplicemente riempie in silenzio lo spazio e ha cura amorevole di ogni cosa.
La coscienza dell’amore è come l’acqua che sgorga incessantemente dalla sorgente della vita e riempie il grande oceano (il grande universo); e l’amore che ha concluso il suo ruolo evapora, ritorna al cielo e ricade sulla terra come pioggia d’amore compassionevole.
Significa il ciclo eterno dell’amore.
L’epoca di “adesso”, nella storia della Terra, è un’epoca rarissima e unica in cui si possono vivere nello stesso tempo questa «coscienza di acqua dolce della fisicità» e questa «coscienza di acqua di mare della divinità».
Anche in questo senso si può dire che l’epoca attuale sia «l’epoca delle acque salmastre».
Hai sentito parlare dei «tre stati dell’acqua», vero?
Sono quelli che si chiamano solido, liquido e gassoso.
L’acqua, anche senza alcun intervento umano, in qualunque ambiente naturale, riempie lo spazio passando avanti e indietro fra questi tre stati.
Pensaci. Non c’è esistenza misteriosa quanto l’acqua.
Ed è per questo che si può dire che non ci sia niente di più adatto dell’acqua per rappresentare l’amore.
Anche perché il corpo umano mantenga la vita, l’acqua nel corpo è indispensabile, vero?
Se l’acqua evaporasse dal corpo senza limiti e sparisse del tutto, che cosa succederebbe?
Una mummia.
Per vivere fino in fondo l’epoca che viene, ognuno, prima o poi, avrà bisogno di scegliere.
Se vivere con uno spirito che mantiene un cuore che continua a rinnovarsi senza mai esaurire l’acqua (l’amore), oppure se vivere rifiutando il rinnovamento e restando aggrappati a vecchi pensieri.
Prima si prende questa decisione, meglio è.
Perché a creare un mondo pieno di vero amore e a vivere in quel mondo sei tu, e nessun altro.
(Fine)







