Per realizzare la piena manifestazione del sole della vita (seconda parte)
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(Continua dalla volta precedente)
★Sulla nascita e sulla creazione evolutiva del cielo e della terra delle stelle
Con la forza dei pensieri, di ciò che le persone pensano, l’umanità di ciascuna stella ha costruito il proprio cielo e la propria terra, e anche in futuro questo non cambierà.
Forse qualcuno penserà: «Ma allora perché non hanno creato fin dall’inizio un’umanità capace di usare la coscienza in modo perfetto?»; ma la nascita del cielo e della terra di una stella e la sua creazione evolutiva seguono, su ogni stella, una legge per cui si allarga la sfera vibrazionale dal mondo dalla vibrazione più sottile al mondo dalla vibrazione più grossolana, e si compie il primo stadio dell’evoluzione riflettendo in quel cielo e in quella terra dimensionali dalla vibrazione più grossolana l’aspetto del mondo dalla vibrazione più sottile.
Perciò, anche se nel processo della creazione evolutiva di una stella l’umanità di quella stella dimentica per un periodo l’essenza della propria vita, non c’è motivo di giudicarla per questo come inutile o cattiva.
Perché uno stato imperfetto è un punto di passaggio temporaneo che ogni stella attraversa.
Anche se quel processo si ripetesse molte volte, visto dall’alto con il tempo cosmico, non sarebbe altro che una «situazione temporanea» di nessuna importanza.
Per quanto si guardi in ogni angolo dell’universo, non c’è nessuna stella che si dibatta in una disarmonia che dura per sempre.
Ogni stella, attraversando il proprio processo di crescita, procede di sicuro verso la fase di creazione di un mondo di grande armonia in cui la divinità è rinata.
Il mondo terrestre non fa eccezione.
Per questo diciamo: «Qualunque sia la situazione mondiale di oggi, non bisogna darne un giudizio negativo».
Per acquisire così la forza dello sguardo che osserva tutto dall’alto dalla coscienza del regno divino, prima di tutto è importante riconoscere che la propria essenza sta nella divinità.
Finché non si riesce ancora a pensarlo di sé, anche se si cerca di coltivare la buona coscienza, la sapienza della creazione dell’universo fatica a sgorgare dal profondo della vita, e ci si smarrisce facilmente nelle idee dualistiche.

★La rinascita della divinità dell’umanità della Terra è
la chiave del compimento del mondo terrestre
Questo significa che, se rinasce la forza dell’occhio divino che trova la divinità in tutto ciò che si vede, si sente e si tocca, tutto procede bene in modo naturale.
Per fare un esempio, chi sa amare davvero se stesso sa amare davvero anche gli altri.
Chi trova la divinità in sé sa trovare la divinità anche negli altri.
Chi sa far vivere davvero se stesso sa far vivere davvero anche gli altri.
Così, non c’è altro mezzo per guidare il mondo terrestre all’armonia perfetta se non favorire la rinascita della divinità di tutta l’umanità della Terra.
Tienilo bene a mente, e libera i pensieri di ansia e di paura che impediscono la piena manifestazione della tua divinità.
Perdonami il paragone poco elegante, ma quelle cose (i pensieri di ansia e di paura) sono come l’aria che si accumula nel corpo, esce e svanisce.
Una volta uscita, aleggia per un momento ma poi scompare subito, vero?
Allo stesso modo, se non si afferrano i movimenti dei pensieri di ansia e di paura, essi svaniscono in modo naturale, e alla fine resta soltanto la coscienza divina radicata nello splendore della vita.
Incidi bene questo principio nel cuore, emetti sempre più pensieri luminosi, e prova a dire parole e ad agire basandoti su di essi.
Così le nubi di ansia e di paura che coprivano il cielo del tuo cuore alla fine si diraderanno, e il sole della vita riverserà su di te la sua luce splendente. (Fine)







