Sulle cose dell’essere umano che sembrano impure (prima parte)
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★Dubbi sulla vita
“Se l’essere umano è un’esistenza divina, perché ha funzioni sporche come l’escrezione? E poi, anche se varia da persona a persona, se gli stati intensi di desiderio sessuale, appetito, desiderio di denaro, desiderio di potere e così via fanno percepire la «bruttezza dell’essere umano», non sarà forse perché «sono cose che non dovrebbero esistere»?”
In un periodo della tua giovinezza avevi dubbi di questo tipo, vero?
Oggi, quando ti viene un dubbio, puoi cercare subito la risposta su internet, e anche per le cose che non si possono cercare con i mezzi di questo mondo la risposta ti balena come intuizione all’istante, senza nemmeno il tempo di pensarci; ma allora, anche osservandoti dalla nostra parte, si vedeva che ci rimuginavi sopra seriamente per parecchio tempo.
Il discorso di oggi è per le persone che, come te in quel periodo, si ritrovano impigliate nei fili delle tante preoccupazioni della vita e tendono ad aggrottare le sopracciglia del cuore.
Da qui in avanti vorrei che leggessi le mie parole, possibilmente ad alta voce, come se fossi tu stesso fra cinquant’anni, membro dell’Umanità Cosmica, a parlare al te stesso del passato, allo stato di crisalide avvolta nel bozzolo dei pensieri.
Così la nebbia del cuore si dirada ancora di più e puoi evolvere nella coscienza verso un te stesso in uno stato ancora più profondo.
★Dal me stesso del futuro al me stesso del passato
① Per cominciare
Per cominciare voglio dirti questo fatto: il ○○ (il nome di chi legge) del futuro ha già in mano le risposte a tutti i dubbi sulla vita e, in un mondo in cui la durata della vita si è allungata in modo straordinario, anche dopo aver superato i cento anni è ancora giovane, vive la vita con vitalità e passa ogni giorno in modo splendente.
Una volta che hai capito questo, sveliamo le risposte ai dubbi di prima.
② Sull’essenza dell’essere umano
Prima di tutto, l’essere umano è un’esistenza divina.
È un fatto che non si può scuotere e, nella Terra del futuro, grazie alla rinascita di tante persone dell’umanità divina che finalmente si è messa alla pari con le stelle vicine, è una consapevolezza diventata standard universale.
Perciò la consapevolezza di fondo che ○○ ha adesso, «l’essenza dell’essere umano è la divinità», si può dire giusta.
Sapendo questa Verità Universale, sciogliamo insieme il filo della preoccupazione (il malinteso) per cui, concentrandoti sul fatto che il corpo fisico ha la funzione dell’escrezione e che si tende a lasciarsi trascinare dai vari desideri, finisci per pensare a voi stessi come a esistenze impure.
③ Il rapporto tra il corpo fisico e la coscienza
Prima di tutto prova a vederla così: “Il corpo fisico e la coscienza dell’essere umano sono in un rapporto come quello tra un’automobile e il suo guidatore”.
E mentre lo pensi, prova a immaginare di osservare te stesso tormentato dai pensieri da un punto un po’ distante dal tuo corpo… vediamo, da circa tre metri sopra la tua testa, di lato.
Sei pronto?
Visto dal mondo della vita, la «vera sostanza della divinità che dimora nell’essere umano», cioè il guidatore, è la coscienza stessa, e non il corpo materiale chiamato corpo fisico.
Il corpo fisico è proprio un veicolo che la coscienza si è costruita da sé.
Per conoscerlo più a fondo, ripassiamo prima come una persona nasce come corpo fisico.

④ Come si nasce nel mondo fisico
La prima cosa da sapere è che, perché gli spiriti che vivono nei vari livelli dell’aldilà nascano nel mondo fisico, al momento della reincarnazione sulla terra devono ottenere il permesso dal cielo.
Il cielo è «l’energia della grande fonte della vita», e chi esegue quella volontà al suo posto sono le Divinità Guardiane di ciascuno, perciò per reincarnarsi sulla terra serve il permesso delle Divinità Guardiane.
Quando le Divinità Guardiane approvano la reincarnazione nel mondo fisico, lo spirito che desidera reincarnarsi si sposta nella sala d’attesa per la nascita del mondo spirituale e lì, consultandosi con i propri Spiriti Guardiani e le proprie Divinità Guardiane, osserva dall’alto, da una dimensione diversa, le varie coppie di uomini e donne sulla terra, e sulla base dei legami delle vite passate e di altro cerca la coppia fisica migliore per nascere.
E nel momento in cui decide quali sono i genitori ideali per compiere la propria missione sulla terra, nello stesso istante entra nell’unione di spermatozoo e ovulo che si sono incontrati sulla terra, l’embrione.
In quel momento indossa un corpo simile alla biancheria intima di una tuta spaziale chiamato corpo astrale (la biancheria dell’anima), le Divinità Guardiane addormentano la sua coscienza, e con i ricordi precedenti riposti con cura nel profondo del subconscio entra nell’embrione come anima.
Che sensazione è? È come il momento in cui si esce nello spazio ben chiusi in una tuta spaziale: uno stato estremamente lento e impacciato, in cui pensieri e movimenti non coincidono.
Ed è anche un momento che comporta una grandissima sofferenza.
Perché le vibrazioni che la coscienza percepisce sono troppo grossolane, e ci si ritrova in un mondo in cui gli elementi della vita sono inquinati… vediamo, forse è più facile da capire se dico che è come ritrovarsi all’improvviso in mezzo a uno smog terribile.
Per questo quasi tutti gli spiriti salgono sull’embrione fisico con la coscienza addormentata, ma raramente c’è anche qualche spirito dalla volontà fortissima che entra nell’embrione mantenendo la coscienza e senza perdere i ricordi precedenti.
Ma persone così sono il caso di chi ha una missione davvero speciale… per esempio, spiriti divini di alto livello che portano su di sé il karma di tutto il clan e lo fanno svanire con una vita brevissima, oppure che hanno la missione di diventare un segnavia per tanta parte dell’umanità; le anime che vivono una nascita del genere sono rarissime.
Tornando al discorso: nel momento in cui spermatozoo e ovulo si uniscono, l’anima prende dimora nell’embrione, il seme del corpo fisico; la materia prima sono naturalmente lo spermatozoo e l’ovulo del padre e della madre, ma l’embrione attira a sé anche i vari elementi che compongono il mondo fisico, e l’energia vitale gli dà letteralmente carne, formando un corpo fisico completo.
La forza motrice di questo lavoro sono naturalmente l’energia biologica della madre e il cibo che mangia, ma il corpo umano, così minuzioso, si forma con la propria energia vitale come protagonista.
La madre è colei che presta il luogo prezioso in cui si fa crescere il veicolo dell’anima chiamato corpo fisico: l’essere umano non è qualcosa che il padre e la madre fisici costruiscono.
Dal punto di vista dell’opera della vita, ogni persona ha desiderato fortemente reincarnarsi, ha scelto da sé i genitori sulla terra ed è nata costruendo da sé il proprio corpo fisico come «luce della vita».
Perciò a volte si vedono ragazzi e ragazze a cui viene da dire ai genitori: “Perché mi avete messo al mondo? Sono nato senza volerlo, come risultato del vostro divertimento”, ma in verità non è così.
«Continua domani»







