L’umidità del cuore e l’ascensione
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★La gratitudine è luce, vita e umidità (acqua)
La gratitudine è una vibrazione di luce.
Ed è anche l’acqua contenuta nel mondo naturale e nelle forme di vita di ogni tipo che compongono ciascun cielo e ciascuna terra, oltre che l’acqua spirituale che inumidisce il cuore delle persone.
Il punto del discorso di oggi è che l’acqua ha un ruolo importante sia nella materia sia nello spirito: più acqua contiene una cosa, più è ricca di vita, e meno ne contiene, meno elementi vitali ha. Partendo da qui, parleremo di come vivere.
Anche senza conoscere il ragionamento nei dettagli, si può riconoscere intuitivamente che la vita e l’acqua sono strettamente legate, vero?
Gran parte del corpo umano è fatta d’acqua, e un corpo da cui l’acqua è uscita completamente si chiama cadavere, un corpo in cui l’anima non abita più.
Anche senza arrivare alla morte, nella misura in cui il cuore perde la sua umidità lo spirito si inaridisce, e quella vibrazione può trasmettersi anche al corpo fisico e influire sul metabolismo del corpo.
Anche le piante sono scarse nelle zone desertiche aride e crescono rigogliose nelle terre fertili.
Tenendo conto di questi fatti, se si guarda di nuovo in modo oggettivo il cuore delle persone, ciò che hanno in comune quelle che stanno ancora facendo crescere un cuore grato è che l’umidità del loro cuore è diventata un po’ insufficiente.
Perciò, se ora senti che il terreno del tuo cuore è un po’ asciutto, prova a cominciare da oggi, poco alla volta, a sostituire consapevolmente le tue abitudini di pensiero. Così il terreno del cuore ritroverà la sua umidità.
Perché d’ora in poi il mondo terrestre diventerà un mondo in cui chiunque si accorgerà chiaramente nella propria coscienza del cambiamento del mondo, tanto che perfino le persone senza alcuna sensibilità spirituale penseranno, riguardo alle vibrazioni, all’atmosfera e alla situazione del mondo: «Qualcosa è diverso da prima».
Proprio per questo, se inumidisci il terreno del tuo cuore fin da ora, il cammino diventerà molto più facile.
Perché sarà come sperimentare nel mondo fisico un mondo in cui i pensieri si realizzano all’istante, quello che finora si sperimentava nel mondo astrale dopo la morte.
Perché si perde l’umidità del cuore
Poco dopo essere nati in un corpo fisico, tutti avevano, in modo innato e uguale, un cuore fresco e colmo di umidità. Vediamo allora perché, vivendo, le persone si dividono tra chi perde l’acqua spirituale del cuore e chi continua a conservarne l’umidità.
Lo dico in anticipo: è un discorso che riguarda il cuore, quindi non c’entra l’avere o no un margine economico.
C’è chi ha un cuore ricco anche senza denaro, e al contrario c’è chi ha denaro ma un cuore povero.
Tenendo conto di questo, prova a pensare alla risposta alla prossima domanda.
Se il cuore fresco e innocente di un neonato crescesse dritto, così com’è, senza distorcersi, che tipo di adulto pensi che diventerebbe quel bambino?

Chi ha persone così intorno a sé lo capirà: è una persona che possiede naturalmente, come dotazione di serie, il pensiero di gratitudine «Che cosa preziosa!» verso tutte le esistenze che la fanno vivere.
Si può dire che persone così hanno sempre eleganza e spazio nel cuore.
Al contrario, nei casi in cui non si è cresciuti così, si vedono distorsioni del cuore acquisite per l’influenza dell’ambiente di vita, della situazione sociale, dei genitori e dei fratelli, degli amici, degli insegnanti e così via.
A dire la verità, quando chi ha avuto esperienze del genere è già adulto, qualunque sia stato l’ambiente del passato, il modo d’essere del cuore da lì in avanti lo può scegliere di nuovo da sé. Eppure, anche tra chi aspira all’ascensione, sono sorprendentemente molti quelli che dicono «a causa di questo e quello io…», non riescono a lasciar andare del tutto il dolore del passato e vivono portando la sofferenza in una parte del cuore. Un passato doloroso non è colpa di quella persona, ma la forza di guarire quel dolore e andare avanti è sempre dentro di sé.
E, a parte queste cause di superficie, ci sono anche la natura, gli schemi di pensiero e le abitudini di pensiero con cui si nasce, portati da prima della nascita nel corpo fisico: si nasce con quella registrazione incisa nel DNA, ed è un agire dei pensieri la cui natura è di manifestarsi quando si riuniscono legame, tempo e luogo, e poi svanire.
Per esempio, supponiamo che ci sia un bambino taciturno a cui non riesce bene salutare.
In quel caso, a volte uno dei genitori ha la stessa natura, e anche il nonno o la nonna, genitore di quel genitore, aveva la stessa natura.
Vedendo persone così, si dice a volte «il sangue non mente» o «guardando il figlio si capisce il genitore», vero?
I terrestri la chiamano ereditarietà, ma se si va a fondo su che cosa sia l’ereditarietà, essa nasce dalla natura dei pensieri, o meglio dagli schemi di pensiero e dalle abitudini di pensiero tramandati di generazione in generazione dagli antenati.
Anche nell’ereditarietà di malattie dello stesso tipo, oltre alle ragioni mediche, a volte si sovrappone questa trasmissione delle vibrazioni dei pensieri.
E allora, se si osserva perché avvengano questa trasmissione delle vibrazioni dei pensieri, questa ereditarietà, si scopre che esiste una linea della luce spirituale, una linea spirituale più profonda della linea di sangue; essa viene trascritta nel DNA delle cellule fisiche, rivive nella coscienza di questa vita della persona che ha quel DNA e, dagli antenati ai discendenti, da un lontano passato fino a oggi, si è ripetutamente manifestata cercando di svanire.
Ma molti esseri umani entrati nel corpo fisico non riuscivano facilmente a spezzare quelle abitudini di pensiero sbagliate nella propria generazione.
Così l’agire dei pensieri che si manifestava senza controllo diventava la causa di varie disarmonie nel destino, veniva tramandato ai figli, ai nipoti e agli altri discendenti, ed è arrivato fino a oggi.
La vita si manifesta come acqua
Tornando ora all’inizio, avere umidità nel cuore significa che nel cuore c’è in abbondanza l’acqua della vibrazione spirituale, vero?
Guardando quello stato dall’altro lato, significa che lì c’è di sicuro un cuore grato per il fatto di essere fatti vivere, che se ne sia consapevoli o no.
Il cuore grato è l’umidità (acqua) dello spirito.
E quell’umidità è anche la manifestazione della vita nel mondo materiale.
Se si allarga lo sguardo e si osserva quell’umidità, essa si trova in tutta la natura e in tutti gli esseri viventi della Terra, e fa esistere ogni cosa.
In un cuore ricco d’acqua la vita vive vivace; nella terra fertile, nell’acqua pura e nell’aria con la giusta umidità crescono rigogliose le piante, manifestazione materiale della vita, il ricambio dell’aria avviene in abbondanza, e anche questo contribuisce a mantenere l’ecosistema.
Detto fin qui, avrai capito dove vogliamo arrivare, vero?
Sì.
La vita si manifesta come acqua.
Perciò per l’umanità, la più elevata fra tutte le creature, diventa molto importante vivere avendo cura dell’acqua, mantenendola pura e facendo attenzione a non far mai mancare l’umidità.
È anche l’atteggiamento di base perché tutti gli esseri viventi e la natura continuino a vivere con una vita vivace.
Se la vita si dispiega o no in abbondanza in un cielo e in una terra dipende, come punto essenziale, soltanto dal fatto che l’acqua nel cielo e nella terra di quella dimensione sia mantenuta continuamente fresca dal principio del ricambio.
Ricordiamo le radici del cuore umano, che esisteva prima dell’universo
L’interno del cuore e del corpo di una persona è un piccolo universo in cui è condensato il grande universo.
L’universo manifesto appare lì come risultato trascritto della loro media collettiva, e il cuore umano lo riconosce così: «Il mondo è qui, adesso».
Hai capito?
È un punto importante, perciò ascolta bene.
Non è che prima c’era l’universo e poi, dopo, l’umanità è venuta a esistere al suo interno: prima c’era la coscienza della vita, l’origine della coscienza umana, e l’universo in cui si sono formati il corpo umano, il resto della natura e gli esseri viventi è apparso dopo.
Questo significa che, senza la coscienza dell’umanità, l’universo non esisterebbe.
Proprio perché non riusciva a rendersi conto di questo fondamento, l’umanità, senza saperlo, ha diffuso vibrazioni disarmoniche, ha ferito la ricca natura e ha generato distorsioni legate anche al clima anomalo e alle calamità naturali.
È proprio perché si pensava «prima è stato fatto l’universo, e noi ci viviamo dopo» che si temono le calamità naturali più del necessario.
Noi vediamo che nelle calamità naturali hanno una parte anche i pensieri di tutta l’umanità che vive su quella stella. Ma questo non serve a incolpare chi è stato colpito: è un invito a mettere in ordine i pensieri tutti insieme, come umanità.
È proprio perché non se ne rendevano conto con umiltà che gli esseri umani non riuscivano ad andare d’accordo fra loro né a coesistere e prosperare insieme agli animali.
Anche su questo avrei molte cose da dirti, ma ne parleremo un’altra volta. Per riassumere il discorso di oggi: la cosa più importante, più di ogni altra, è conoscere due fatti, cioè che il cuore umano vive come la «luce della vita» che fa esistere ogni cosa, e che come corpo fisico è fatto vivere da tutta la natura e da tutti gli esseri viventi, e vivere con gratitudine verso tutto e con un cuore d’amore.
Anche senza fare discorsi così grandi, anche solo pensando a mantenere la propria salute e la propria giovinezza, e anche per far ascendere correttamente il cuore e il corpo, il cuore grato che attiva il ricambio delle cellule del cuore e del corpo è una coscienza importante e indispensabile.







