Il segreto per cambiare se stessi
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★Che cos’è la felicità?
Tutti desiderano: «Voglio essere felice», vero?
Eppure il significato della felicità che ciascuno vuole raggiungere varia da persona a persona.
Perché varia? Perché la definizione di felicità e infelicità che si prova nella vita non è altro che un «prodotto della percezione» di ciascuno.
C’è chi è infelice pur vivendo in una famiglia ricca.
C’è chi è sfortunato pur essendo in salute.
C’è chi è solo pur essendo circondato dall’amore di chi gli sta intorno.
C’è chi si dibatte nell’angoscia pur trovandosi in una condizione che gli altri invidierebbero.
Al contrario, a volte una persona che dall’esterno sembra, a prima vista, in una condizione pietosa ha invece uno stato d’animo sorprendentemente limpido, sente dal cuore una vera felicità e vive con positività, con amore e gratitudine.
Fra tutte queste persone diverse, se si guarda l’insieme della Terra, perché pensi che siano così poche le persone che vivono con un cuore che sente davvero la felicità?
Quello che ti chiedo sta più in profondità delle ragioni visibili come «perché non ottengo ciò che voglio», «perché la malattia non guarisce» o «perché gli altri non si muovono come vorrei».
Anche «perché il mondo, la società, lo Stato e il mondo intero vanno male» è respinto.
Il reddito di base, un welfare più completo, la riforma e il miglioramento dei sistemi sociali sono molto importanti, ma da soli non cambiano il cuore delle persone nel profondo.
Anche se si reprimesse ed eliminasse il terrorismo, o si abolisse, solo sul piano delle istituzioni, il sistema della società competitiva basata sulla legge del più forte, il cuore delle persone non cambierebbe.
Anche se si facessero vivere insieme solo persone che si piacciono completamente, si sradicassero le malattie dal mondo, si distribuisse a ciascuno una ricchezza infinita o, al contrario, si realizzasse un mondo senza denaro, il cuore delle persone continuerebbe a non cambiare.
Perché? Perché, come ho detto poco fa, si arriva al discorso «perché una persona così fortunata è infelice…» o «perché una persona che sembra così sfortunata è felice…», e in fin dei conti l’essere felici o no dipende dalla percezione di ciascuno, dallo stato del suo cuore.
Le cose di superficie come l’ambiente di vita, la situazione sociale, i rapporti umani, lo stato di salute, e perfino la povertà e la ricchezza, sono profondamente legate a quello stato del cuore.
Proprio per questo è necessario concentrarsi sul «modo di usare i pensieri», da cui si può dire che dipende tutto, e osservare le cause per cui non si riusciva a sentire la felicità.
Proprio perché non si guardava così a fondo, per quanto si cercasse di aggiustare il mondo percepito dai cinque sensi, non si riusciva mai a sfuggire a uno stato in cui l’infelicità nata dalla stessa causa si ripresentava cambiando forma.
Proprio come chi cerca di risalire dalla trappola di un formicaleone e ricade giù di continuo.
★Perché chi pensa di non essere felice non riesce a diventarlo
Così, come preparazione per saltare a uno stato d’animo in cui si può sentire la felicità, si passa alla fase del «riflettere a fondo sullo stato del proprio cuore come una questione che riguarda se stessi».
È lo «hop» di hop, step e jump del salto triplo.
Prima di tutto, osserviamo perché finora il tuo cuore era dominato da pensieri come «non basta, manca qualcosa, non ci riesco, è impossibile».
Chiudi gli occhi e fai un respiro profondo.
…
Sei riuscito a percepirlo?
La risposta (la causa) più comune, il massimo comun divisore condiviso da tutti, è questa: «Si vedeva come “non c’è” ciò che c’è, e come “c’è” ciò che non c’è (l’illusione)».
I dettagli, però, variano da persona a persona.
Per dirla ancora meglio, la causa profonda di quel modo di pensare era che non si conosceva il proprio vero sé.
Proprio perché non conosceva il proprio vero sé, l’essere umano fisico non riusciva a percepire ciò che c’è e scambiava «l’illusione che non può che svanire = la realtà».
In parole semplici, viveva dentro un equivoco (un’illusione).
Detto ancora in un altro modo, è la storia rischiosa di chi «camminava a occhi chiusi».
Anche in una situazione così, se in qualche modo si continua ad andare avanti, a cominciare da chi ha terminato l’apprendimento del livello di coscienza del «tanto non migliorerà mai», le persone cominciano a cercare seriamente la vera felicità, e di conseguenza il vero sé.
Solo arrivati a quella fase si può raggiungere lo stato in cui si conosce la verità che «ogni destino che si manifesta nella vita, buono o cattivo che sia, era formato dai miei stessi pensieri, consci e inconsci»: la fase dello «step» di hop, step e jump.

★La fase successiva alla scoperta della causa
Una volta capita la causa, il passo successivo è afferrare saldamente il forte pensiero buono e la convinzione incrollabile che «tutto è colmo, non manca nulla, posso farcela, va tutto bene, c’è solo il compimento», e diventare completamente la coscienza di quella cosa stessa.
Qui finalmente si entra nel mondo del «jump» del triplo salto del cuore (hop, step e jump).
Eh?
«Pensare che basti quando non basta, che non manchi niente quando manca, che si è sani quando si è malati… non è semplice forza di volontà? È una forzatura», dici?
Sì, è naturale sentirla così. Per una coscienza che riesce a percepire sé e gli altri solo come separati, non c’è da stupirsi che la pensi così. Ma in realtà c’è qualcosa di un po’ più profondo.
Perché dico così? Perché, quando l’essere umano fisico salda tutto il suo karma e ritorna alla «luce della vita» stessa, scopre che nell’universo tutto c’era fin dall’inizio: non esiste il mancare o il non mancare, si estende soltanto un mondo di perfetta completezza e di grande armonia.
È la verità del grande universo che si può sentire davvero quando la coscienza ritorna al mondo originario della vita.
Questo apprendimento è comune agli abitanti dei mondi di tutte le stelle: poco prima che il cielo e la terra di una stella entrino nella fase in cui spiritualità e materialità si armonizzano pienamente in verticale e in orizzontale, come una croce, la maggior parte delle persone tende a provare smarrimento: «Non capisco perché sia così».
Però le percezioni dualistiche come «c’è» e «non c’è», «basta» e «non basta», «sano» e «malato», qualunque cosa si faccia, non sono altro che prodotti di pensieri attaccati al corpo fisico.
Non c’è altra via per ottenere una felicità che non crolla se non conoscere quella verità e ritornare alla verità dell’essere umano come dimora dello spirito.
Quello che ti sto dicendo è il discorso definitivo: «Per questo non c’è altro da fare che cambiare le abitudini di pensiero». Se solo si vive così, chiunque può passare in modo naturale e senza sforzo a un modo di vivere in cui, usando con padronanza una coscienza conforme alla legge cosmica della «grande armonia», si realizzano liberamente le proprie immagini.
Il modo per farlo è scavare la luce della vita chiamata Verità Universale del cosmo, usando ogni mezzo possibile, dal lato della coscienza superficiale verso il profondo della spiritualità.
Perché dico di scavare la Verità Universale dal proprio interno? Perché è qualcosa che si trova «nella luce della propria vita» fin dall’inizio, e che per sua natura non si trova da nessun’altra parte.
★Sette mezzi concreti per cambiare la vita
Ti ho detto che ogni destino che si manifesta nella vita si manifesta attraverso la realizzazione dei pensieri, vero?
Nessun’altra cosa e nessuna persona può controllare la tua percezione, quando pensi: «Questo è così».
Sfruttando al contrario questo principio, si cambia modo di vivere in modo da controllare e usare consapevolmente la percezione senza regole che finora si lasciava scorrere inconsapevolmente.
Come? È la pratica concreta di quello di cui ho parlato poco fa: scavare la luce della vita chiamata Verità Universale del cosmo, usando ogni mezzo possibile, dal lato della coscienza superficiale verso il profondo.
Cioè:
- Rendere profondo il respiro di ogni momento → respiro profondo
- Trascrivere con cura le parole della Verità Universale trattenendo il respiro
- Dire e fare consapevolmente gratitudine e amore
- Dichiarare la coscienza della vita → i-nori
- Annotare ogni giorno la Verità Universale che sgorga dall’interno
- Pregare dal cuore per la vera felicità dell’umanità
- Gratitudine al Sé Superiore → diventare una cosa sola
e così via.
Senza pensare se vada bene o male, continua semplicemente a mettere in pratica queste cose.
Che cosa succede allora? Le abitudini di pensiero cambiano completamente.
Il modo in cui si sente di essere cambiati varia da persona a persona, ma nella maggior parte dei casi si cambia senza accorgersene e, un giorno, voltandosi indietro per caso, arriva il giorno in cui si pensa, con una sensazione che viene dal profondo del cuore: «Mi è stato concesso di rinascere come una persona completamente diversa».
★Per accogliere l’alba del cuore
Poco fa ho elencato sette modi, ma forse qualcuno penserà: «Non posso fare così tante cose tutte insieme».
In quel caso ti consiglio di mettere in pratica ogni giorno, senza stancarti, anche solo il primo, il «respiro profondo di ogni momento».
Cambierai sicuramente.
E quando cambi tu, il palcoscenico della tua vita sale di livello.
Quando il palcoscenico della vita sale, l’evoluzione della coscienza accelera.
Quando accelera, i pensieri karmici che facevano da forza di resistenza si indeboliscono, e il tempo in cui si riesce a restare nella coscienza del regno divino si allunga.
Il mio discorso di oggi è il segreto per cambiare se stessi in questo modo.
Anzi, poiché il cambiamento avviene in un istante, è meglio chiamarlo «il segreto per cambiare se stessi».
In realtà, per chiunque il palcoscenico cambia subito, appena si comincia; ma i pensieri abituali non lo lasciano percepire subito, e passa del tempo prima di sentire il cambiamento.
E poi, le vie dell’evoluzione della coscienza non sono solo queste: prova qualunque cosa la tua intuizione ti dica che è buona.
Pensieri di ogni tipo, come «Tanto non servirà», potrebbero ostacolarne la messa in pratica; ma quando avrai superato quegli ostacoli e avrai continuato, nel cielo dentro il tuo cuore sorgerà di sicuro il sole della luce spirituale, e potrai compiere davvero l’ascensione (ascensione dimensionale) del cuore e del corpo!
Questo lo affermo qui con forza.
Perché nel cielo e nella terra del cuore non esiste notte che non finisca in alba.






