La differenza tra la dipendenza dagli altri e l’aiuto reciproco
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Il tuo cuore non è legato a un’idea come «Appoggiarsi agli altri è una vergogna»?
Gli adulti che la pensano così, da bambini, forse venivano lodati dagli adulti intorno come bambini con un forte spirito di indipendenza, che non davano da fare.
Ma da adulti non funziona così.
Perché da bambini, anche senza dire «aiuto», se sembrava che fossero davvero in difficoltà, gli adulti intorno si davano da fare per aiutarli.
Ma da adulti, se non si dice «help», nessuno ti dà una mano.
Il risultato è che tantissime persone si sforzano oltre il limite e finiscono per spezzarsi il cuore.
Se ti porti dentro un orgoglio di questo tipo, prova a lasciarlo andare con dolcezza.
Le «abitudini di pensiero della dipendenza dagli altri» e lo «spirito di aiuto reciproco» sono fondamentalmente diversi.

Prova a pensare per che cosa tante persone vivono su una sola stella chiamata Terra.
Per aiutarsi tutti insieme, mettere in comune i punti di forza di ciascuno e costruire tutti insieme un mondo migliore, no?
Ripensa alla storia della Terra.
È da quando non si è più capito nemmeno questo ovvio principio della vita che sono cominciate le ripicche, che poi si sono trasformate in spirito di competizione e sono cadute nella trappola delle idee di contrapposizione: stare sopra gli altri, schiacciare gli altri sotto di sé, vero?
Adesso è proprio l’epoca in cui ricordare per che cosa esiste l’umanità della Terra.
E poniamoci anche queste domande, finché non troviamo la vera risposta.
Per che cosa siamo nati?
Che cosa dobbiamo realizzare mentre viviamo in questo mondo?
Come dobbiamo morire?
Se si vive partendo da queste ricerche filosofiche, si può lasciare andare facilmente l’orgoglio inutile e vivere facendo con serenità e con tutto il cuore ciò che si deve fare.







