Come lasciare andare i ricordi e aprire il futuro – 3
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(Continua dalla volta precedente)
L’essere umano non è il corpo fisico, ma l’onda di luce che lo fa muovere
Allora, con il discorso fatto fin qui, si è consolidato il riconoscimento di base per lasciare andare i ricordi e aprire il futuro?
Il riconoscimento di base è il discorso secondo cui «i ricordi sono semplici dati e non sono il vero sé».
Allargando il discorso da lì, si arriva a dire che «l’essere umano non è il corpo fisico in sé, ma un’esistenza di onde di luce che sale a bordo del corpo fisico come di un veicolo e lo guida».
Se c’è qualcuno che pensa: «Ma che sciocchezze sta dicendo?», provi a esaminare con calma la vita intera di un essere umano (dalla nascita nel corpo fisico fino al momento del passaggio della coscienza a un’altra sfera vibrazionale, che si chiama morte) in tanti casi diversi, e poi si chieda: «Che cos’è la vita? Che stato è quello che si chiama vivere?».
Quando una persona muore, che cosa succede al suo corpo fisico?
Il respiro si ferma, il cuore si ferma e la circolazione del sangue si arresta, vero?
Anche la coscienza, salvo pochissime eccezioni (*1), nella maggior parte dei casi non torna più in quel corpo. (*1 Il caso di un essere umano morto, o finito in uno stato simile, che torna di nuovo alla vita. Questi fenomeni si chiamano in generale rianimazione.)
Col tempo il corpo umano da cui è uscito il padrone non fa che decomporsi.
In ambienti particolari può anche mummificarsi, ma di solito le cellule del corpo fisico che avvolgevano le ossa spariscono senza lasciare traccia e resta lo scheletro: è la legge di questo mondo, vero?
E anche quelle ossa, dopo migliaia o decine di migliaia di anni, ritornano agli elementi.
Che cosa si può vedere da questo fatto?

La forza che fa muovere il corpo umano
Per quanto qualcuno, con qualunque ragionamento, pensi «Non voglio ammetterlo» e lo neghi, è un fatto evidente che «una qualche forza che fa muovere il corpo fisico» agisce dentro il corpo e fa muovere l’essere umano, vero?
Lo stato di essere vivi è «Yes, that’s right!» solo quando dentro c’è la forza che fa muovere.
E non vale solo per gli esseri umani. Vale per tutti gli esseri viventi.
Questa «forza che fa muovere» noi la chiamiamo sempre «la luce della vita».
Sulla Terra, con le espressioni proprie di vari paesi e regioni, la si riconosce come una forza che viene da qualcosa come Dio o Buddha, vero?
La coscienza è il centro di questa forza che fa muovere e, se la paragoniamo a un computer o a uno smartphone, corrisponde alla “CPU”.
I ricordi sono i “vari file di dati” accumulati lì, e i ricordi latenti che riguardano il mantenimento della vita corrispondono alla “memoria”.
Per così dire, si può affermare che il corpo umano sia «un computer ad altissime prestazioni, più preciso di un personal computer», creato dall’universo.
Per un computer o uno smartphone, la forza che li fa muovere è l’elettricità immagazzinata nella batteria.
Nel caso del corpo fisico, corrisponde alla luce della vita, all’anima.
E a governare questa forza che fa muovere è la coscienza.
I ricordi sono dati accumulati che la coscienza usa, e non sono affatto essi stessi la vera essenza dell’essere umano.
Capirlo davvero fino in fondo è proprio la condizione preliminare per passare al discorso successivo.
Perciò vorrei che rileggessi con attenzione il discorso di ieri e diventassi capace di vedere i ricordi separati da te stesso.
(Continua la prossima volta)







