Nel momento di compiere il senso dell’essere rinati sulla Terra (terza parte)
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(Continua dalla volta precedente)
★Il punto d’arrivo dell’evoluzione della coscienza
Quanto a capire fin dove si estende la sfera vibratoria della coscienza: quando si guarda qualcosa o qualcuno e si riesce a pensare «ho la responsabilità di dare serenità a queste esistenze e di renderle felici», si può essere certi che la cosa o la persona che si guarda si trova all’interno della propria sfera vibratoria della coscienza, perciò tenetelo presente.
Si può dire che sia un cuore simile a quello di una madre.
Se è un figlio che ha partorito, per quanti decenni passino, e per quanto quel figlio le volti le spalle, il desiderio della sua felicità non cambia, vero?
All’inizio di questo discorso ho detto, vero: «Se non si dà la colpa all’altro per ciò che si prova verso di lui, e si riesce a pensare che è responsabilità propria averlo recepito così, si può fare una grande evoluzione della coscienza».
Questo porta anche a compiere il senso dell’essere nati sulla Terra.
Perché ricordare l’essenza della vita e acquisire un campo visivo della coscienza capace di abbracciare tutta la Terra dalla parte della luce della vita significa proprio vivere facendo proprio il cuore del genitore di tutte le cose, che ha creato il mondo della Terra.
Pensandola così, si vede chiaramente com’era il proprio modo di usare la coscienza finora e come si dovrà usarla d’ora in poi, vero?
L’essere umano è un «individuo» e allo stesso tempo il «tutto».
Visto dall’altro lato, significa anche essere un «figlio» e allo stesso tempo un «genitore».
Detto semplicemente, diventare così è il punto d’arrivo dell’evoluzione della coscienza.

★Per compiere il senso dell’essere nati sulla Terra
Si può dire che tutti coloro che, pur trovandosi nel corpo fisico, vivono manifestando il cuore del genitore di tutte le cose stiano sperimentando l’essenza più pura dell’unità.
La parola «unità» ha cominciato a essere usata spesso, ma conoscere davvero l’unità come esperienza è un passo ancora più profondo.
Anche capire come conoscenza che «l’essere umano è in origine un’esistenza di una sola vita» è un passo importante, ma ciò che conta è approfondirlo come esperienza.
La Verità Universale diventa propria solo quando la si sperimenta con tutto il corpo e il cuore e se ne fa penetrare l’essenza in ogni angolo del cuore e del corpo.
Finché non è così, per quanto belle siano le cose che si pensano, si dicono o si mettono in pratica, si è soltanto nel processo di lucidare ed elevare se stessi (si vive soltanto il processo di ritorno a esseri umani divini), e non si può dire di essere persone che hanno davvero compiuto l’ascensione (ascensione dimensionale).
Vale per ogni cosa: bisogna diventare autentici.
Solo vivendo manifestando l’immagine della luce della vita autentica stessa l’essere umano può compiere il senso dell’essere rinato nel mondo della Terra.
Incidetelo nel cuore ed espandete la vostra sfera vibratoria sempre più in profondità, sempre più in alto, sempre più in largo.
Perché solo quando le coscienze dei singoli si sovrappongono, si assimilano a vicenda e giungono all’unione in questo modo, il destino del mondo della Terra migliorerà e diventerà una stella di civiltà illuminata, aperta alle stelle dell’universo. (Fine)






