Ripasso del modo fondamentale di imparare la Verità Universale (seconda parte)
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(Continua dalla volta precedente) Secondo i pensieri abituali, in momenti come questi si vorrebbe dare la colpa a qualcos’altro e giustificarsi; ma, invece di dare la colpa a qualcuno, volgere lo sguardo dentro di sé apre molto di più la strada.
La sofferenza è anche la difficoltà di vivere che si prova quando non si riesce a manifestare pienamente la luce della propria vita, e non serve a incolpare se stessi: è anche un segnale che si può cambiare dall’interno.
In altre parole, è uno stato in cui non si riesce a esprimere pienamente la Verità Universale, un disagio che nasce dallo scarto tra la Verità Universale e i pensieri del corpo fisico.
Se lo si capisse, vivere diventerebbe incommensurabilmente più facile; eppure molti terrestri cercano la causa della sofferenza all’esterno, o si appoggiano a qualcuno, cercando in qualche modo di cambiare la realtà.
Se, invece di dare sempre la colpa agli altri per la causa di ogni sofferenza, si fa esattamente il contrario e la si prende come materiale per elevarsi e perfezionarsi, il grado di evoluzione della coscienza di quella persona accelera sempre di più.
Perché la Verità Universale e il sé fisico si collegano direttamente in una cosa sola, e il condotto che esprime la Verità Universale diventa sempre più grande.

Per arrivarci, come ho detto all’inizio, bisogna percorrere con fermezza la strada giusta a partire dai primissimi passi.
Come non si possono fare addizioni e sottrazioni se non si sanno nemmeno leggere e scrivere i numeri, anche nella via dell’evoluzione della coscienza è del tutto evidente che non si possono padroneggiare le applicazioni trascurando le basi.
Anche nel percorrere la grande strada della Verità Universale (la via dell’evoluzione della coscienza), se le fondamenta e le basi non sono ben acquisite, è impossibile usare la Verità Universale in modo applicato.
Perciò, ogni tanto, controllate se il vostro modo di vivere segue la grande strada della Verità Universale, e incarnate la via dell’evoluzione della coscienza senza deviare per strade secondarie.
Perché i pensieri attaccati al corpo fisico sono vibrazioni abituali, e si tende facilmente a lasciarsi trascinare dall’inerzia e a deviare per strade secondarie.
Ma noi vi facciamo questi discorsi perché avete la forza per farlo; se non fosse così, aspetteremmo il momento giusto senza dire nulla e ci limiteremmo a vegliare su di voi.
Perciò credete in voi stessi e approfonditevi sempre di più. (Fine)







