Per dimorare stabilmente nel punto di vista dall’alto
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Non c’è niente di meno affidabile delle impressioni.
Eppure i terrestri, per via di abitudini di pensiero di lunga data, in ogni cosa conversano scambiandosi impressioni e cercano di sistemare tutto così.
«Così, per una sensazione.»
Non c’è niente che offuschi gli occhi del cuore quanto questa espressione.
E anche la parola «perché?» deve diventare una parola morta.
Perché chi si sente rivolgere la domanda «perché?» tira fuori dal cervello l’impressione vaga di un ricordo a cui è arrivato «così, per una sensazione», e cerca di darla come risposta.
Vivere immersi nella palude delle impressioni significa non riuscire più a vedere le cose se non attraverso una soggettività vaga.
Non si disegnano con precisione i fatti per guardarli.
Se si resta in uno stato di coscienza così, non verrà mai in mente la saggezza che porta ogni cosa alla grande armonia, vero?
Perciò allena il tuo modo di usare la coscienza, in modo da riuscire a vedere i fatti con precisione.
Senza consegnare l’autorità della coscienza ai pensieri emotivi, prova ad abbracciare le cose con un solo sguardo dal punto di vista dall’alto che sta nel profondo del cuore.
Eh? «Come si fa?», chiedi?
Questo modo di chiedere è un parente stretto delle domande che nascono quando viene in mente il dubbio «perché?».
In momenti così, basta pensare al motivo per cui non si riesce a guardare le cose dall’alto.

La causa alla radice è che il respiro è superficiale.
Allora ti accorgi che basta rendere il respiro rilassato, far scendere la coscienza nel Dantian inferiore e vivere così, vero?
Tutte le risposte sono dentro di te.
Va bene anche farsele insegnare dagli altri, ma se ti affidi solo alle risposte che vengono da fuori, non uscirai mai dalla palude delle impressioni.
Mantieni sempre lento il respiro e conversa con la divinità che sta nel profondo del cuore.
Ciò che si vede è l’ombra di ciò che non si vede.
Sulla superficie di questo mondo non c’è nessuna verità.
Quando il legame con la divinità si approfondisce e la coscienza si avvicina alla divinità stessa, tutte le vere cause diventano chiare come se le tenessi in mano, e il «perché?» sparirà dal tuo cuore.
Aspetta con gioia quel momento e, per ora, dedicati soltanto all’esercizio di rendere naturale per te il respiro lento.
Così i fatti, le loro cause e il modo per migliorarli affioreranno tutti dalla divinità interiore e li capirai.







