Ripasso del modo fondamentale di imparare la Verità Universale (prima parte)
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Come nel processo con cui un bambino piccolo impara le parole, per fare propria nel corpo e nel cuore la Verità Universale è bene assimilarla per gradi: «vivere ricalcando le parole della Verità Universale», «vivere imitando le parole della Verità Universale», «vivere la Verità Universale che sgorga da dentro».
Chi ha cresciuto dei figli lo capirà: nei bambini ci sono differenze di abilità, ma tutti hanno la capacità di assorbire ciò che non conoscono e di farlo proprio, vero?
Allo stesso modo anche voi, l’umanità della Terra, potete assorbire la Verità Universale che avevate dimenticato e incarnarla sempre di più.
Come in aritmetica si imparano i numeri, si impara a scriverli, e quando si sanno scrivere anche i numeri di due e tre cifre si imparano l’addizione e la sottrazione, così anche nel modo di vivere umano è bene innalzare a poco a poco il livello della Verità Universale e imparare attraverso la propria esperienza che cosa sia la divinità.

Tra tutto questo, la cosa più semplice, che chiunque può fare, ma che in realtà è la più profonda, è vivere manifestando un cuore grato.
“Grazie” è una parola semplice che chiunque può pronunciare, se gliela insegnano, vero?
Ma se c’è una differenza tra le parole di gratitudine che escono dalla bocca di una persona e ciò che pensa nel cuore, per quanto le parole di gratitudine sembrino convincenti, non si può proprio dire che esprimano una vera gratitudine.
Con quell’abile capacità di recitazione si possono anche ingannare gli esseri umani del mondo fisico, ma non si può ingannare il proprio vero cuore (la coscienza divina).
Quando si è in una condizione del genere, per far accorgere con dolcezza la persona della sfasatura nel suo modo di essere, il Sé Superiore (la Divinità di alto livello interiore) fa vivere a quell’essere umano fisico una realtà che non va come vorrebbe, e cerca di fargli correggere la sfasatura nel modo di essere del cuore.
In quel momento, che cosa pensi che provino molti esseri umani fisici?
Sì, la sofferenza.
La frustrazione e le preoccupazioni per le cose che non vanno come si vorrebbe, che gli esseri umani provano nella vita sociale, si può dire che siano tutte compiti da superare che si danno a se stessi per far crescere la propria coscienza. (Continua la prossima volta)







