Vivere lasciandosi far vivere – 5
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(Continua dalla volta precedente)
Finora i terrestri hanno vissuto credendo fermamente che il proprio sé nel corpo fisico fosse «me stesso», ma nell’epoca che viene aumenteranno le persone che si accorgeranno che questa visione dell’essere umano è un “vecchio modo di pensare” non più adatto ai tempi.
«L’essere umano, in origine, è luce della vita, un’esistenza a cui è stata donata una parte della forza infinita posseduta dalla sorgente della vita.
Gli elementi di quella luce si trovano sia nell’infinitamente piccolo sia nell’infinitamente grande, e fanno esistere e vivere tutto ciò che esiste.
Perciò l’essere umano, in origine, è perfino l’universo stesso.
E l’umanità, che porta nel profondo più intimo della vita la coscienza stessa della vita dell’universo, è la più elevata fra tutte le creature.
Perciò si può dire che “l’umanità è un’esistenza nata per manifestare l’idea dell’universo sul pianeta a cui appartiene”.»
Verrà il momento in cui, a cominciare da chi avrà ricordato questo fatto, le persone cominceranno a manifestare la libertà che la vita possiede per natura e a mostrare all’umanità intorno a loro le possibilità infinite che l’essere umano ha fin dall’origine.
Quel momento non è in un futuro lontano, ma davvero vicino.
Pur essendo poche, ci sono già persone che sono entrate in questa condizione e che, già allo stadio attuale, vivono manifestando in un solo corpo e in una sola mente le capacità di più persone.
Basta che l’essere umano ricordi l’essenza della vita, e chiunque può sciogliere l’autolimitazione e vivere mettendo in moto la straordinaria forza che la luce della vita possiede per natura.

Per vivere così, qualunque vita si stia facendo adesso, che si sia malati, che si abbiano rapporti umani sfortunati o che si sia in difficoltà economiche, bisogna vivere senza sminuire per questo il proprio vero valore, portando nel cuore soltanto una speranza luminosa.
Anche quando si riflette sui propri errori, non bisogna fermarsi lì per sempre, ma continuare ad ardere di un animo positivo.
La luce della vita, per quanto la si faccia ardere, non resta mai senza combustibile.
Più la si fa ardere, più quella luce diventa forte e continua a mettere in moto, in ogni aspetto, la forza che rende tutto possibile.
L’essenza dell’essere umano è la luce.
Il corpo fisico, che col tempo si decompone, non è altro che un veicolo (un recipiente) creato temporaneamente per vivere in questo mondo.
È dall’aver scambiato quel recipiente per se stessi che nei terrestri si sono diffusi le lamentele, l’insoddisfazione e il senso di mancanza; ma anche questo non era altro che un processo da attraversare.
Non c’è più bisogno di annaspare nella mancanza di libertà.
Si può progettare la vita liberamente e dare forma ai propri sogni e alle proprie speranze.
L’epoca in cui ci si confrontava con gli altri passando dalla gioia allo sconforto è ormai nel passato.
D’ora in poi ognuno lucida ed eleva se stesso e ritorna (si riconduce) all’essenza della vita.
Così chiunque può afferrare la vera felicità.
(Continua la prossima volta)






