Per comprendere i mondi multidimensionali che si estendono nella profondità della vibrazione (prima parte)
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★Il mondo di ogni stella si trova in un cielo e una terra di vibrazione diversa
Ogni stella ha una propria vibrazione che forma il suo cielo e la sua terra, e non è detto che le civiltà di tutte le stelle si trovino nella stessa sfera vibratoria della Terra.
La scienza della Terra ha finora accumulato ricerche soprattutto su ciò che si vede a occhio nudo o si tocca con le mani, e l’esplorazione dei mondi multidimensionali che esistono realmente nella profondità della vibrazione è ancora da venire.
Quando diciamo questo, forse dal punto di vista di chi vive sulla Terra qualcuno penserà: «Se non riusciamo a comprendere del tutto nemmeno l’universo a tre dimensioni, esplorare i mondi multidimensionali è un sogno nel sogno».
Ma è il contrario.
Man mano che si esplora verso la fonte della vibrazione, si diventa capaci di cogliere dall’alto l’universo a tre dimensioni nel suo insieme, e anche l’universo lontano decine di migliaia di anni luce si può comprendere facilmente, solo spostando gli occhi da destra a sinistra.
Non è come lanciare un razzo e viaggiare per milioni di anni, ma come la stanza accanto che si trova lì appena si apre la porta scorrevole.
Detto in un altro modo, se ci si sintonizza sulla frequenza propria di una certa stella, si può osservare nei minimi dettagli, su uno schermo, il quadro completo e i particolari di quella stella, restando nel luogo in cui ci si trova ora.
La base per riuscirci è analizzare ancora più finemente gli atomi che compongono le vibrazioni spirituali e materiali di cui è fatto l’universo, e svelare la profondità della vibrazione.
Chi si è allenato di più diventa capace di andare, restando lì dove si trova, anche fino all’altro capo dell’universo con il corpo spirituale o con il corpo divino, ma è ancora una cosa lontana, perciò la priorità è far evolvere la capacità scientifica del mondo dei fenomeni.

★La necessità di esplorare la vibrazione originaria di tutte le cose
Allora, si dice che le unità più piccole dell’atomo conosciute dalla scienza terrestre di oggi siano particelle elementari come i quark, vero?
Una decina e più di livelli ancora più in profondità si trovano l’unità più piccola della materia e l’unità più piccola dello spirito.
Se si approfondisce ciascuna fino in fondo, si capisce che la materia e lo spirito nascono entrambi da un’unica vibrazione originaria.
Noi la chiamiamo luce originaria della vita.
In un’organizzazione che in un angolo della Terra la studia in segreto, la chiamano particella cosmica.
La si può chiamare come si vuole, ma per ora basta che capiate che la vibrazione originaria, l’unità più piccola della materia e l’unità più piccola dello spirito, esiste realmente, e che assolutamente tutto questo grande universo deriva e nasce da essa.
In ogni materia e in ogni spirito dimora questa vibrazione della fonte dell’universo, e poiché quella vibrazione continua a esistere rinnovandosi incessantemente, voi riuscite a percepirla.
Proprio questa vibrazione originaria è la sorgente dell’energia della fonte della vita, ciò che noi chiamiamo «la luce della vita».
L’essere umano vive un processo in cui pone una volta la propria coscienza nel mondo dalla vibrazione più grossolana di ogni stella, e da lì ritorna a questa «fonte della vita».
Questo riguarda il principio della creazione dell’universo, e non c’è nulla che esista al di fuori di questo principio, né nessuno che viva al di fuori di esso.
In questo senso si può dire che tutti quanti siano viaggiatori della vita. (Continua la prossima volta)







