A chi prova disperazione ferendo il proprio cuore
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★Per diplomarsi dagli schemi di pensiero che feriscono il proprio cuore
L’altro giorno abbiamo parlato della purificazione delle emozioni, ma c’è chi non ci riesce e continua come prima a ferire se stesso.
È l’immagine di chi, sollevando nel cuore «tornado di pensieri» come rabbia, odio, rifiuto e sfiducia verso gli altri, finisce per ferire se stesso, e c’è chi, senza accorgersene, ripete sempre la stessa cosa e si mette con le spalle al muro.
La forma più estrema è il «ferire il proprio cuore» attraverso i pensieri, e al suo termine il togliersi la vita; ma anche senza arrivare a tentarlo, c’è chi si insulta quanto più può, prende a pugni, a calci e a coltellate il proprio cuore, lo tormenta quanto più può, e alla fine, disperato della vita, pensa perfino di porre fine alla vita fisica.
È proprio a queste persone che vogliamo dire:
«La vita la costruisci tu.
Non è qualcosa che ha costruito qualcun altro.
Se nutri speranza, dalla direzione del futuro entra la luce; se nutri disperazione, la porta del futuro si chiude, e ti sembra perfino di essere rinchiuso in un mondo buio, come imprigionato.
Ma non sei stato “rinchiuso”: ti stai soltanto “chiudendo dentro”.
Se cambi tu, la tua vita può diventare rosa o di qualunque colore.
In breve, dipende tutto da come rivolgi, emetti e usi i tuoi sentimenti»
ecco.

★Per vivere nella luce della vita
Nessun altro può farti soffrire.
Anche se, per una cattiva causa portata dalle vite passate, qualcuno ti trattasse male, secondo come lo accogli puoi trasformare la disgrazia in fortuna.
Il modo in cui una persona usa la coscienza influisce moltissimo sulla sua felicità.
È per questo che ci sono persone che, pur nella stessa situazione, seguono destini del tutto diversi.
Ma chi è stato schiacciato dalla profondità radicata delle abitudini di pensiero di autonegazione forse, anche sentendo un discorso come questo, penserà: «Per me è impossibile».
È proprio per questo che parliamo sempre del respiro.
Anche se si cerca di cambiare i pensieri, questi sgorgano dall’interno con una forza tale che la coscienza non riesce a controllarli, perciò mettere in moto la forza di volontà è una resistenza inutile.
Più lo si fa, più il cuore si divide contro se stesso, le cose diventano ancora più impossibili e la coscienza non fa che confondersi, vero?
Ma se, senza badare a quei movimenti dei pensieri, ci si affida al ritmo del suono del respiro lento e rilassato e si continua a rivolgere lì i pensieri, prima o poi la tempesta dei pensieri si placherà, e in una quiete serena ci si troverà in uno stato d’animo di serenità e di assoluta tranquillità.
Che cosa pensi che succeda allora?
I pensieri negativi smettono di comparire, e nel cuore comincia a entrare la luce della speranza.
È proprio questa la grande luce della «luce della vita».
Prova a esercitarti a vivere così, con il cuore e il corpo immersi nella luce della vita.
Allora il cuore ferito dall’autolesionismo dei pensieri guarirà.
E prima o poi anche le ferite del cuore spariranno senza lasciare traccia, e diventerai una persona dal cuore splendente capace di creare un futuro luminoso.







