Per diventare il sé ideale
Pubblicato il Aggiornato il
★L’importanza di credere completamente in se stessi
L’essere umano, se non riconosce e non rispetta se stesso, fatica a uscire dai pensieri che lo sminuiscono, e tende a passare il tempo criticando e giudicando gli altri.
È un mondo in cui si riuniscono a vivere persone che stanno imparando che cosa sia l’autonegazione, e lì tutti si accusano a vicenda.
Mh?
Sì, sì, sembra che qualcuno cominci a vederlo.
Quell’immagine si riflette chiaramente anche nel modo di vivere nel mondo fisico.
Ma proprio chi è così fatica ad accorgersi che i propri pensieri diffondono disarmonia intorno a sé, e davanti all’enorme distanza tra l’ideale immaginato e la realtà creata fugge dalla realtà, allunga la mano verso l’ideale e resta abbattuto da quanto è lontano.
L’ideale in realtà non è qualcosa al di là del cielo, né un fiore irraggiungibile lontano da ciò che si è adesso.
L’ideale in realtà si trova dentro di te, adesso.
Se smetti ogni autonegazione e riesci a perdonare tutto di te in questo preciso istante, puoi vivere un oggi che manifesta con sicurezza l’ideale.
Certi ideali si realizzeranno in quello stesso istante.
Altri ideali si realizzeranno in qualche settimana o in qualche mese.
E altri ancora si realizzeranno in qualche anno.
In ogni caso, tutti gli ideali si realizzano sicuramente.
Per questo l’importante è riconoscere, come cosa ovvia, che gli ideali si realizzano.
Per questo bisogna credere completamente in se stessi, senza falsità.

★L’azione è l’unica forza
Quando cercherai di realizzare la vera evoluzione della coscienza, l’ego tenterà una resistenza mai vista prima.
Cercherà di dominare la tua mente in una forma simile ai tuoi stessi pensieri.
In quei momenti forse la testa si riempirà di pensieri negativi, ma proprio allora rendi quieta la coscienza, osserva lo stato dei pensieri fisici dal sé che sta nel profondo del profondo, e guarda in modo oggettivo i movimenti del cuore e del corpo fisici pensando: «Ah, questa è l’ultima resistenza dell’ego».
Il modo per farlo lo conosci, perché ne abbiamo parlato tantissimo, vero?
Sì, il respiro profondo, molto profondo.
Non un respiro profondo di breve durata, fatto per provare quando viene in mente, ma un respiro lento e rilassato ripetuto tutto il giorno.
Se si calmano le onde del respiro, si possono riconoscere come cose del tutto separate i pensieri dell’ego attaccati al corpo fisico e il sé che è la coscienza stessa della vita, e il proprio dio interiore può guidare, dalla parte della luce della vita, il sé che si trova nel corpo fisico.
È per questo che diciamo: «Non c’è bisogno di dipendere da una guida. Tu puoi guidare te stesso».
Si può dire anche che la pratica costante del respiro lento e rilassato sia il modo di mettere in pratica, senza agitare i pensieri, la Verità Universale cruda e senza giri di parole del «se pensi di non potercela fare non ce la fai, se pensi di potercela fare ce la fai».
Se poi si riesce a usare parole che contengono il kotodama della luce, si è imbattibili; ma chi non arriva fino a lì provi a mettere in pratica anche solo il respiro lento e rilassato per tutto il giorno.
Allora, senza sforzi particolari, le abitudini di pensiero cambieranno senza che te ne accorga.
Se cambiano le abitudini di pensiero, cambiano le parole e le azioni.
E allora il destino stesso cambia completamente direzione e va verso la realizzazione dell’ideale.
Capisci, vero, che vedere o ascoltare un discorso come questo non ha senso se ci si ferma lì.
Perciò mettilo in pratica.
Se lo metti in pratica, cambierai sicuramente.
Perché una sola azione vera è una forza suprema che supera qualunque conoscenza.







