Per realizzare contemporaneamente anche la pace dell’aldilà, collegata a questo mondo (2/4)
Pubblicato il Aggiornato il
Articolo precedente di questa serie
[blogcard url=”https://it.ascension21.com/voice-of-brothers-403/”]
(Continua dalla volta precedente)
★L’aldilà e questo mondo si influenzano strettamente a vicenda
Poiché le loro convinzioni sono troppo profonde, per quante volte le Divinità e Spiriti Guardiani li tirino su per portarli in un mondo luminoso, ogni volta, per propria volontà, si rituffano come in fuga nel mondo della sofferenza e tornano indietro.
E quella risonanza influisce negativamente anche sul destino di voi, loro discendenti.
In alcuni casi influisce direttamente come disturbo spirituale, ma nella maggior parte dei casi influisce come abitudini di pensiero poco luminose.
I parenti e le persone legate che si trovano nell’aldilà di chi legge questo discorso, grazie al beneficio del fatto che voi avete evoluto la coscienza nel mondo fisico, si sono diplomati dall’apprendimento del mondo della sofferenza e ora lavorano per la salvezza del mondo della Terra in un mondo luminoso; ma quando il livello di coscienza dell’umanità attuale, loro discendenti, è nel mondo dello smarrimento, in genere non sono pochi gli antenati che si dibattono anch’essi nel mondo della sofferenza.
Proprio per questo le persone come voi, che si sono levate con una missione da bodhisattva e sono nate in questa vita per salvare tutte quelle persone, quando il loro livello di coscienza è cresciuto fino a un certo punto, devono sapere che esistono anche mondi del genere, guardarli dritto senza distogliere lo sguardo, e salvare le persone smarrite.
Se l’aldilà fosse l’aldilà e questo mondo fosse questo mondo, separati e senza legami, passi; ma il destino individuale e il destino dell’intera Terra sono strettamente collegati e si influenzano in ogni livello.
E le vibrazioni dei mondi dello smarrimento vicini al mondo fisico influiscono particolarmente sull’umanità attuale.

Perché tanta parte dell’umanità della Terra, pur essendo nel corpo fisico, vive con lo spirito (l’anima) nel mondo della sofferenza. (Significa che le persone con vibrazioni in accordo risuonano tra loro.)
Proprio per questo, se si conosce anche solo una parte del fatto che il comportamento delle persone smarrite nell’aldilà condiziona anche il destino di questo mondo, tutti non possono fare a meno di vivere mettendosi in riga.
Per quanto una persona sia convinta e sostenga con forza “Non ho nessuna intenzione di tirare giù l’insieme e non lo faccio”, se resta senza riuscire a scacciare la mosca che ha sulla testa, senza accorgersene a volte getta un’ombra anche sul futuro della Terra.
La mosca sulla testa sono i propri pensieri emotivi.
Finché non si riescono a controllare, con la ragione e l’intelligenza che sono manifestazioni della coscienza divina, le gioie, le rabbie, le tristezze e i piaceri basati sull’ego, il livello di coscienza spesso si trova ancora vicino alla sfera vibrazionale del mondo astrale.
Ma è una strada per cui passano tutti.
Quei mondi della sofferenza, lo ripeto tante volte, non sono affatto mondi in cui si va soltanto dopo la morte.
Anche mentre si vive entrati nel corpo fisico, se la dimensione in cui dimora abitualmente la coscienza è in quei mondi, quella persona si può dire abitante del mondo astrale, del mondo infernale o del mondo delle tenebre.
Per questo, come vi ho già detto qualche volta, diciamo che quello che voi chiamate “questo mondo” è una [esposizione universale della coscienza] in cui si riuniscono gli abitanti di tutti i livelli dimensionali. (Continua la prossima volta)







