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Per aprire l'era della comunione con le stelle

La Via per Vivere come Umanità Divina

Voice of Space Brothers

Per realizzare allo stesso tempo anche la pace nell’altro mondo, collegato a questo (1/4)

Pubblicato il Aggiornato il

<h2>★Ciò che bisogna fare per rendere la Terra una stella davvero in pace</h2>

Ciò che bisogna fare per rendere la Terra una stella davvero in pace non è soltanto cercare l’armonia del mondo presente che vedete con gli occhi e toccate con le mani, ma anche rendere pacifici tutti i livelli dell’altro mondo, quello che voi chiamereste il mondo dopo la morte.

Non sono poche le persone che pensano «l’altro mondo non esiste», ma la verità, vista dal mondo della vita, è che il mondo dopo la morte esiste, e anche le persone morte vivono piene di vita nei mondi adatti ai rispettivi livelli di coscienza.

E ora che la spiritualizzazione della stella è avanzata fin qui, è meglio sapere prima, come conoscenza preliminare, prima che cominci lo scambio con i mondi di altre dimensioni, che anche nel mondo dopo la morte ci sono vari cieli e terre e che tutti vivono eternamente nel mondo adatto al proprio livello di coscienza.

Perché, se le porte dei mondi multidimensionali si aprissero all’improvviso, molte persone, una dopo l’altra, si spaventerebbero e perderebbero la calma davanti a un modo d’essere del tutto diverso da quello del luogo in cui vi trovate.

E non solo spaventarsi: qualcuno potrebbe provare paura dei mondi in cui sono finiti i predecessori nella vita non pacificati, e farsi trascinare da quel sentimento. Per questo è rassicurante saperlo in anticipo.

Perché quelli sono mondi dolorosi, dove si riuniscono persone che non si sono ancora accorte della luce.

A proposito, un tempo in Giappone c’era un attore di nome Tetsuro Tamba, vero?

Lui si era assunto il ruolo di far sapere alle persone di questo mondo che mondi simili esistono, e ha dedicato a questa attività la seconda metà della sua vita.

Per aggiungere qualcosa a suo onore: far sapere che l’altro mondo esiste non era il suo vero intento; la missione in questo mondo che gli era stata data era rendere più stretto, mentre si è nel mondo fisico, il legame con il Sé Superiore (lo Spirito Guardiano), perché le persone di questo mondo non cadessero in quei mondi di sofferenza, e creare persone autentiche che non restano prigioniere di niente.

Anche parlando dell’altro mondo, in realtà sarebbe perfetto se, senza bisogno di sentire tanti discorsi sui mondi oscuri, si potessero scavalcare quei mondi come con un salto spaziale e collegarsi direttamente alla risonanza del mondo spirituale e del mondo divino; ma per chi è troppo attaccato al proprio ego, sapere in che mondi vanno dopo la morte le persone con uno stato d’animo simile è un metodo efficace per lasciar andare l’ego che credeva senza dubbio di essere se stesso e saltare in alto fino al vero sé.

Chiunque senta parlare di mondi del genere non può fare a meno di pensare: «No, grazie», «preferirei di no», «io non voglio andare in un mondo così», vero?

I mondi in cui finiscono le persone passate al mondo dopo la morte senza aver finito di pulire il cuore mentre erano nel mondo fisico sono molto dolorosi e pieni di sofferenza. Ma va tutto bene: il cuore si può mettere in ordine anche da adesso. (Continua la prossima volta)

 

La Via per Vivere come Umanità Divina

I messaggi di questo blog, riordinati per tema in una serie di libri.
La serie sarà pubblicata un volume alla volta.

Angelusbell

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I video verranno pubblicati man mano.

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