Per fare proprio il punto di vista del regno divino (2)
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(Continua dalla volta precedente)
★Un discorso per conoscere la propria grande fonte (radice)
Ciò che si trova al centro di quel vero cuore e vero essere si chiama Nucleo Universale (Uchuu-Kaku).
Si può chiamare cuore dell’universo, Dio dell’universo o nucleo dell’universo (in giapponese tutte e tre le espressioni si pronunciano “uchū-shin”): è l’energia originaria delle vibrazioni delle particelle elementari che scorre alla base di tutte le cose dell’universo.
Quella coscienza originaria (la luce sorgente della vita), che è la vibrazione della radice, all’epoca della nascita dell’universo, nel tempo primordiale in cui nell’universo non era ancora apparso né lo spazio né nient’altro, per prima cosa fece brillare la propria luce e si divise in alcuni raggi che sarebbero diventati l’origine delle vibrazioni materiali e delle vibrazioni spirituali.
Uno di questi è l’esistenza chiamata umanità divina, che sono le mani e i piedi nati come ramificazione della coscienza originaria stessa.
E allo stesso tempo la coscienza originaria, usando la parola creatrice (kotodama), creò lo spazio dell’universo e, raccogliendovi le vibrazioni materiali e le vibrazioni spirituali in cui si era divisa e manifestata, creò le stelle.
In quel momento l’umanità divina primordiale prese in carico ciascuna stella, si assunse la nascita del cielo e della terra della stella e creò la dimensione del mondo divino.
E lei stessa, rivestitasi di un corpo divino, vi abitò e cominciò a dedicarsi allo sviluppo di quel mondo.

In quella fase il mondo fondato dall’umanità divina era ancora un mondo di pace in armonia perfetta, e creare la realtà con la parola era facile.
Dopo che quel mondo fu compiuto, ciò che fece l’umanità divina fu rendere più grossolane le vibrazioni per creare la dimensione del mondo spirituale, rivestirsi di un corpo spirituale e dedicarsi allo sviluppo del mondo spirituale.
In questa fase le vibrazioni delle cose con una forma e del cuore (le vibrazioni materiali e le vibrazioni spirituali) diventarono un po’ più grossolane, ma si riusciva ancora a cambiare liberamente le vibrazioni con l’energia della parola e a creare liberamente i fenomeni.
Poi l’umanità divina, finito lo sviluppo del mondo spirituale, allargò e rese ancora più grossolana la sfera vibrazionale per creare la dimensione del mondo astrale, si rivestì di un corpo astrale e si dedicò allo sviluppo del mondo astrale.
E infine creò la sfera vibrazionale più lontana dell’universo (il mondo materiale), dove le vibrazioni non potevano diventare più grossolane di così, si rivestì di un corpo fisico e cominciò a dedicarsi allo sviluppo del mondo materiale.
Arrivata a questa fase, l’umanità divina divenne gli esseri umani chiamati umanità.
E nel corso di alcune generazioni aumentò l’umanità che viveva ciascuno a modo suo, egoisticamente.
Giunta a questo punto, l’umanità cominciò per la prima volta a trascurare la divinità, essenza della vita, e a dimenticare il proposito iniziale di compiere insieme l’attività creatrice del cuore dell’universo. (Continua la prossima volta)







