L’unica chiave che apre il futuro
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★Una percezione sacra di sé
Tu, nella vita di ogni giorno, riconosci dal profondo del cuore che il tuo cuore e il tuo corpo sono la sacra luce della vita stessa?
Non penserai mica che il tuo cuore e il tuo corpo siano un cuore sporco e un corpo impuro, vero?
Vi trasmetto di nuovo la Verità Universale ultima della vita: chiunque, se appartiene all’umanità, è un’esistenza di luce sacra e un membro dell’umanità divina.
Non c’è nessuno, in nessun mondo, che possa vivere senza che la divinità agisca.
Quindi anche gli esseri simili a demoni che abitano nel mondo astrale infernale, che agiscono sull’umanità fisica tramando per trascinare questo mondo in un inferno di grida e lamenti, lo hanno soltanto dimenticato del tutto: in verità sono umanità divina che condivide la sapienza che ha creato l’universo.
Forse pensi che quel mondo sia un mondo estraneo e diverso dal mondo umano, ma è un mondo come una prigione della coscienza, creato da ciò che l’umanità è diventata alla fine.
Lo dico sempre: l’aldilà non è un mondo in cui si va dopo la morte.
La coscienza, pur stando nel corpo fisico, sale e scende gli strati corrispondenti alla frequenza dei pensieri di ogni momento.
Se tu ti irrigidissi nei pensieri di rancore o di odio verso qualcuno, in quel momento, pur stando nel corpo fisico, saresti un abitante del mondo infernale.

★L’unica chiave che apre il futuro
Il che significa… eh? Sì, sì, hai intuito bene.
Quando la coscienza è piena di un sentimento affettuoso che perdona e ama sé e gli altri, l’essere umano, pur stando nel corpo fisico, è diventato un abitante del mondo divino.
Davvero, davvero, davverissimo: la coscienza è tutto di tutto.
Scusate se è il solito discorso, ma se lo capite, anche in questo stesso istante in cui leggete questo discorso la coscienza compie l’ascensione, e potete diventare persone che non ripetono mai più gli stessi errori.
Se la coscienza manifesta la sacra vibrazione che è l’essenza della vita, quella persona è un membro indiscusso dell’umanità divina.
Se si vive riconoscendo se stessi come umanità divina, nella vita non ci sono vicoli ciechi, e sofferenze senza via d’uscita non possono nemmeno nascere.
L’ho già detto, ma vorrei che ricordaste il modo giusto di vedere il tempo.
Il presente è la manifestazione dei risultati del passato, e ciò che ora si pensa, si dice e si fa è la causa del futuro.
Che cosa significa? Significa che le cause create nel passato si manifestano ora come risultati, che il destino di adesso non l’ha creato il sé di adesso, e che i pensieri, le parole e le azioni di adesso creano il futuro.
Prova a guardare il presente che scorre via istante dopo istante e diventa passato.
È proprio nel presente che si nasconde la chiave che fa vivere contemporaneamente il futuro e il passato.
Se trovi quella chiave e apri la porta del destino, chiunque può ribaltare il destino già stabilito per l’ottanta per cento e, dentro il venti per cento restante che spetta a sé, ricreare il destino per intero, al cento per cento.
Se ci si limita a pestare i piedi pensando che sia impossibile, non succederà.
Anche pensando “Non può essere”, se decidi nel cuore che, dovessi strisciare o rotolare, otterrai di sicuro una felicità infinita, e crei ora le cause per diventare felice, arriverà di sicuro il punto di svolta del destino, e verrà il momento in cui i tempi dolorosi sbiadiranno come qualcosa accaduto in un sogno.
Succederà di sicuro, perciò prova a mettere in pratica i nostri discorsi.
Perché soltanto le azioni sono l’unica chiave che apre il futuro.







