Per armonizzarsi e integrarsi rispettando il modo di vedere di ciascuno
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★Prima di tutto, riconoscersi a vicenda i mondi (percezioni, valori e così via), che sono tanti quante le persone
Un malinteso che si osserva spesso tra le persone della Terra è decidere da soli, arbitrariamente, e credere a torto che “gli altri vedano il mondo che vedo io allo stesso modo” o che “gli altri abbiano per forza i miei stessi valori”.
In realtà i modi di vedere sono tanti quante le persone, e non c’è nemmeno una persona che veda le cose allo stesso modo di un’altra.
I modi di vedere sono tanti quante le persone, e i valori sono diversi per ciascuno.
Per esempio, se tre persone guardano lo stesso paesaggio dallo stesso posto e nella stessa direzione, le loro impressioni non saranno mai esattamente uguali: ognuna mette a fuoco un punto diverso, e anche le parti che vedono sono diverse.
Capita spesso che la prima si concentri solo sul terreno, con l’attenzione tutta presa dai rifiuti ai bordi della strada, e non veda affatto il bel paesaggio; che la seconda sia così rapita dall’azzurro del cielo da non notare né il paesaggio in terra né l’aspetto del terreno; e che la terza guardi il paesaggio nel suo insieme e veda bene sia ciò che c’è in terra, sia l’azzurro del cielo, sia l’aspetto complessivo.
Eppure, quando si è convinti unilateralmente che anche gli altri vedano lo stesso paesaggio e condividano gli stessi valori, se gli altri non reagiscono come ci si aspetta ci si chiede stupiti “Perché?”, ci si abbatte, si impone la propria percezione e a volte si arriva perfino a serbare rancore verso l’altro.
Il cannone di vibrazioni karmiche (missile di pensiero) che così si spara contro gli altri alla fine torna indietro verso di sé e influisce anche sul proprio corpo, sul proprio cuore e sul proprio destino. È che non ci si è ancora accorti di questo principio.
Se si conoscesse la verità per cui, chiunque sia il bersaglio del missile, tutto ciò che si emette torna a sé, nessuno lo farebbe più; ma anche il momento in cui ce ne si accorge è diverso per ciascuno, quindi non è una cosa che si possa giudicare buona o cattiva in generale.
Perciò, per chi a questo punto capisce questo principio, diventa importante non imporre agli altri la propria percezione, comprendere che “il mondo che vede l’altro e il mondo che vedo io possono essere diversi” e rispettarsi a vicenda pensando: “Ah, c’è anche quel modo di vedere”.
Tra i terrestri c’è chi pensa: “Poiché tutti gli esseri umani sono unità, una volta compiuta l’ascensione dovremmo avere tutti gli stessi valori”; ma anche nel mondo delle persone delle stelle che hanno già compiuto l’ascensione, se si guarda soltanto al fatto che ognuno ha il proprio modo di vedere, la propria percezione e i propri valori, non c’è alcuna differenza rispetto alle persone della Terra.
Però nel nostro mondo tutti comprendono il principio che [alla radice della vita siamo tutti un’unica vita], perciò, quando ci sono divergenze di opinione, da come si agisce in poi il comportamento è completamente diverso da quello delle persone della Terra.

★Un esempio concreto di percezioni diverse integrate in armonia
Per esempio, vediamo… una volta i rappresentanti delle stelle si riunirono per una conferenza sul tema di come guidare il destino della Terra: ti racconto che tipo di discussione si svolse.
Così forse ti sarà più facile immaginare come dovrebbero comportarsi persone con valori diversi.
In quell’occasione le opinioni si divisero, a grandi linee, in due.
La prima era di lasciare la Terra al suo cammino e continuare semplicemente a osservarla.
La seconda era che lasciare la Terra così com’era non si poteva tollerare né dal punto di vista umanitario né per gli effetti negativi sulle stelle, e che perciò bisognava agire sull’umanità della Terra che si trova in prima linea nell’evoluzione della coscienza e guidarla al bene insieme a loro.
All’inizio i sostenitori della seconda erano una piccolissima minoranza, e sembrava che si sarebbe arrivati a un accordo sull’opinione di lasciar perdere.
Ma alla fine fu accolta l’opinione di noi, che veniamo dalla stessa patria vostra, e si decise di continuare a sostenervi da dietro come finora, fino al momento in cui il mondo della Terra entrerà a far parte della società dello spazio e sarà ben avviato.
Perché andò così? Perché alla fine si raggiunse un’integrazione armoniosa sull’opinione che “abbandonare ora il mondo della Terra, che si è evoluto fino alla soglia dell’evoluzione finale, non è una scelta possibile, se si guarda dall’alto dal punto di vista dell’amore divino”.
Dal solo punto di vista della legge, si arriva a dire che “i risultati della via che si è scelta li riceve chi l’ha scelta”; ma l’amore divino della radice, che fa esistere la legge dell’universo, alla fine ha prevalso su ogni altra cosa.
Dopo che si arrivò a questo accordo, nessuno ostacolò la decisione presa né ne serbò rancore, e le persone delle stelle profondamente legate all’umanità della Terra, in prima fila, sostengono l’evoluzione finale del mondo della Terra.
★La cosa più importante: come superare le differenze e far nascere l’armonia
Come vedi, quando ci sono più persone ci sono tante percezioni e tanti valori quante sono le persone, ed è naturale che le idee siano diverse.
L’importante è come superare queste differenze e far nascere l’armonia, e per questo è essenziale «rispettarsi a vicenda nelle proprie differenze».
Molte persone della Terra questo principio lo capiscono con la testa.
Ma nella maggior parte dei casi tendono a lasciarsi trascinare dai pensieri emotivi e a comportarsi in modi inaspettati, vero?
Per fare proprio questo comportamento razionale del «rispettarsi a vicenda nelle proprie differenze» serve davvero una vera visione della vita, e si può dire che solo dopo averla fatta propria ci si trova sulla linea di partenza di un modo di vivere che fa nascere l’armonia.
Anche di questo vi abbiamo parlato già tante volte, quindi vorrei che rileggeste più e più volte i nostri discorsi precedenti.
Così ricorderete la vera visione della vita, la farete vostra e acquisirete il modo di vivere della nuova epoca, in cui non si ripetono più pensieri e azioni che suscitano discordia sulla terra.






