Il segreto per non rinunciare all’ascensione (parte centrale)
Pubblicato il Aggiornato il
Articolo precedente di questa serie
[blogcard url=”https://it.ascension21.com/voice-of-brothers-343/”]
(Continua dalla volta precedente)
★Per riconoscere il fatto che stiamo vivendo la realtà che abbiamo pensato
Se si guarda dall’alto l’insieme di se stessi, ognuno, senza eccezione, è diventato il sé che ha pensato di essere.
Anche se è uno stato che la coscienza superficiale non desidera.
Questo perché “la propria percezione crea il proprio mondo”.
È un punto importante, quindi imprimilo bene nel cuore.
Tutti vivono il sé che hanno pensato di essere.
Chi coglie in modo ottimista le situazioni e le cose e le affronta in modo positivo non ha il tempo di sentirsi infelice, e chi le coglie in modo pessimista e ha una percezione rivolta all’indietro non ha il tempo di sentirsi felice.
Che cosa significa? Anche se sembra di ripetere ogni giorno una vita con lo stesso ritmo, le situazioni che si presentano nella vita momento dopo momento non sono mai uguali da un giorno all’altro, vero?
In ciascuno di quegli istanti, che cosa pensi (come percepisci), che cosa dici e come agisci davanti agli avvenimenti e alle situazioni che si presentano?
È questa la parte che prima ho espresso con “come si è pensato”.
Se davanti ai tuoi occhi c’è una realtà che non desideri, significa che il te stesso del passato, in qualche momento, ha percepito (pensato) ciò che non desidera, oppure, su quella base, l’ha espresso in parole e azioni.
Per esempio, se in qualche momento del passato non avessi pensato (percepito) “Questa persona non mi sembra affidabile”, quella persona continuerebbe a essere per te una persona affidabile; ma una volta che l’hai pensato, finché non cambi la tua percezione, quella persona continuerà a essere per te una persona inaffidabile.
E il guaio è che quasi nessuno ricorda le percezioni che ha emesso in passato.
Gli esseri umani fisici fino a oggi sono vissuti emettendo pensieri in modo inconsapevole, e così non riescono ad accorgersi delle percezioni che hanno emesso.
È per questo che nascono pensieri di malcontento e di mancanza.

★Il segreto per sovrascrivere le percezioni abituali (1)
Se, avendo preso coscienza della divinità che è l’essenza della vita umana, si capisce questo, si comprende con estrema chiarezza perché il sé di adesso è così, e non si scarica la colpa sugli altri né ci si ferma a lamentare la propria impotenza.
Ciò che hai percepito in passato, e come l’hai percepito, forma il tuo mondo; e quali giudizi hai dato su chi, e come l’hai guardato, sta alla base dei tuoi rapporti umani.
E ciò che hai pensato, detto e fatto in passato non si può resettare (far come se non fosse successo) come in un videogioco; perciò, invece di continuare per sempre a rimpiangere il passato, se da ora in poi compi e manifesti pensieri, parole e azioni radicati nella divinità, la vita futura si trasformerà in qualcosa di splendente, grazie alla percezione divina.
Chi, davanti agli avvenimenti che arrivano istante dopo istante, pensa sempre con fiducia “Bene, va tutto bene, allora facciamo così. Andrà sicuramente meglio” e li affronta, anche se fallisce non si arrende facilmente lì, ma cambia direzione, “Allora la prossima volta provo cambiando approccio”, e va di nuovo avanti in modo positivo, vero?
Ma chi cerca di affrontare le cose con una percezione trascinata dai ricordi del passato, “Tanto è sicuramente impossibile (inutile, non ci riesco)”, riceve risultati impossibili, inutili, falliti, proprio come aveva pensato.
E, pur essendo così, si lamenta: “Non volevo questo risultato”: questa è l’immagine di tante persone di oggi.
Un modo facile di compiere l’ascensione lasciando senza cura le percezioni abituali negative non esiste, per quanto lo si cerchi in tutto il mondo.
Perciò, con la tua volontà, sovrascrivi tutte le percezioni abituali con le parole (la luce) della divinità.
Le parole che nascono dalla divinità sono “luce”.
Cambiare i pensieri abituali sovrascrivendo le percezioni (i pensieri che affiorano) con la luce della vita è proprio il segreto per emettere pensieri positivi per riflesso condizionato.
È la scorciatoia più breve per essere felici.
Se guardi le persone che oggi vivono felici o che vengono chiamate persone di successo, che conducono una vita invidiata da tutti, non trovi nessuno che stia tranquillo in una condizione di coscienza negativa, vero?
Perché? Perché chi sa creare la realtà che desidera, davanti alle cose, riesce a reagire in modo naturale e positivo per riflesso condizionato. (Continua la prossima volta)







