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Per aprire l'era della comunione con le stelle

La Via per Vivere come Umanità Divina

Voice of Space Brothers

Per cambiare pelle verso una coscienza in cui «We», «Our», «Us» sono naturali – 6

Pubblicato il Aggiornato il

(Continua dalla volta precedente)

La vera natura della sofferenza che l’umanità terrestre non riusciva a gestire

Prima di tutto, prima di ogni altra cosa, bisogna rivolgere di nuovo verso se stessi i pensieri provati verso gli altri e guardarli come cosa propria.

Questo discorso è così importante che non c’è niente di più importante.

Oggi più del 99% delle persone che vivono sulla Terra vive portando qualche sofferenza legata alla nascita, alla vecchiaia, alla malattia o alla morte, vero?

È semplicemente un fatto, né più né meno. E tanto meno c’è bisogno di confonderlo con i pensieri emotivi e pensare che sia bene o male.

Se si scioglie la sofferenza che l’umanità terrestre non riusciva a gestire, la sua vera natura si divide a grandi linee in tre cause principali: «malattia», «economia» e «rapporti umani».

E tra queste, la preoccupazione più grande per la maggior parte dell’umanità sono i rapporti umani.

Se dalla terra sparissero tutte le preoccupazioni legate ai rapporti umani, il numero di chi si toglie la vita diminuirebbe drasticamente.

A tal punto le persone sulla terra accumulano pensieri tormentati nei rapporti tra sé e gli altri, e vivono lasciandoli covare dentro.

È passato tantissimo tempo dall’inizio della storia: perché pensi che gli esseri umani non riescano ancora a risolvere questo problema?

È perché sono convinti che questo corpo fisico sia se stessi, e che le altre persone visibili agli occhi fisici siano individui del tutto separati da sé.

Se è così perfino tra singole persone, quando si passa alle organizzazioni o ai paesi, le cose diventano ancora più inestricabili.

La Russia che invade l’Ucraina ne è un buon esempio, vero?

Nonostante nel mondo ci siano tante persone con autorità e potere, esperti e politici, nessuno riesce a sistemare quella situazione.

È perché tutti quanti vedono sé e gli altri come persone diverse e continuano a ripetere, senza volerlo, giudizi che separano sé dagli altri con la spada e lo scudo del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto.

I pensieri che si provano verso gli altri sono la propria immagine riflessa in uno specchio

In realtà gli altri sono uno specchio di se stessi. Per dirlo più chiaramente, i pensieri che si provano verso gli altri sono l’immagine di se stessi riflessa in uno specchio.

Anche chi di solito non si guarda molto allo specchio, prima di uscire la mattina o quando fa il bagno, si guarda allo specchio, vero?

Ciò che si vede riflesso nello specchio in quel momento è, naturalmente, la propria immagine.

Allo stesso modo, i pensieri che si provano verso gli altri sono l’immagine del proprio cuore.

Qualcosa che si prova verso un’altra persona ha la sua causa in sé, e ciò di cui dentro di sé non c’è il seme non si può nemmeno pensare.

Bisogna guardare questo fatto senza nascondere niente.

Pensare qualcosa degli altri significa che la causa è in sé, perciò, anche se non ce ne si accorge, in realtà è qualcosa di cui si ha esperienza.

A mostrarlo di nuovo e a farcene accorgere sono proprio i vari pensieri che si provano verso gli altri.

Se si pratica l’introspezione nel vero senso, ti stupirai di scoprire quanti e quanto vari pensieri non pacificati si nascondevano nel profondo di te.

Ciò che serve per riuscirci è il respiro lento e rilassato di cui parlo sempre. (Continua la prossima volta)

La Via per Vivere come Umanità Divina

I messaggi di questo blog, riordinati per tema in una serie di libri.
La serie sarà pubblicata un volume alla volta.

Angelusbell

Video in arrivo

I video verranno pubblicati man mano.

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