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La Via per Vivere come Umanità Divina

Voice of Space Brothers

Come rivelare la verità della vita passando oltre gli stati alterati di coscienza (prima parte)

Pubblicato il Aggiornato il

★Perché non trasmettiamo un metodo di respirazione sistematico

Oggi parliamo del perché, pur consigliandovi di rendere profondo il respiro di tutti i giorni, non ve lo trasmettiamo come un metodo di respirazione sistematico.

In una parola: “perché la vostra coscienza non resti prigioniera di esperienze mistiche come quelle trasmesse in una parte dello yoga o in altri metodi spirituali, e non devii su strade secondarie trascurando la via maestra, l’evoluzione della coscienza”.

Le strade secondarie, le esperienze mistiche (comprese quelle spirituali) di cui parlo qui, sono esperienze misteriose che non si vivono nello stato di coscienza normale; e quando le si vive, la maggior parte delle persone vi rivolge il proprio interesse, e scopo e mezzo si capovolgono.

Se si vedono, si sentono o si percepiscono cose mai viste né sentite, molte persone, con una probabilità piuttosto alta, ne restano attratte e la loro coscienza viene trascinata lì, no?

A quel punto l’evoluzione della coscienza finisce facilmente per passare in secondo piano.

È proprio così, nella realtà.

La caratteristica del nostro metodo è che non vi facciamo forzare, perché non deviate su quelle strade secondarie, e che, dentro un respiro calmo e del tutto naturale, senza accorgervene afferrate l’essenza dell’evoluzione della coscienza.

Per questo, pur consigliandovi il respiro profondo abituale, perché non perdiate di vista il suo scopo (la linea principale: evoluzione della coscienza, sviluppo della divinità) vivendo allucinazioni uditive o visive, osserviamo sempre le condizioni del vostro corpo e del vostro cuore in collaborazione con il vostro gruppo di Divinità e Spiriti Guardiani (composto da Divinità Guardiane, Spiriti Guardiani, Spiriti Guardiani secondari, spiriti guida legati al lavoro o ai talenti, e così via).

In concreto, perché respirando in modo diverso dal solito non si verifichino anomalie nel cervello, nella circolazione o nel sistema nervoso che provochino allucinazioni uditive o visive, vegliano soprattutto lo Spirito Guardiano principale e gli Spiriti Guardiani secondari.

Qualsiasi metodo di respirazione, se lo si pratica in modo forzato e fai-da-te, a volte fa vivere esperienze simili ad allucinazioni uditive o visive.

È quello che si chiama stato alterato di coscienza.

★Il regno delle illusioni portato dalla coscienza alterata

Aum Shinrikyo, per esempio, faceva vivere questi stati alterati di coscienza imponendo pratiche durissime in spazi chiusi, faceva credere che fossero segni di poteri soprannaturali, trasformava la dipendenza in lealtà assoluta, toglieva il normale funzionamento della ragione e manovrava i fedeli a piacimento.

A proposito, nel mondo buddhista c’è una storia così.

In un tempio, un giovane monaco che si allenava seguendo il suo maestro, durante la meditazione, dentro gli occhi chiusi, vide una luce che lampeggiava, flash, flash, flash.

Allora il giovane monaco andò tutto fiero a riferirlo al maestro.

“Maestro, ho visto una luce dietro le palpebre chiuse. È un fenomeno del risveglio?”

E il maestro rispose: “E allora? Quello è soltanto il regno delle illusioni. Ti manca ancora molta pratica”.

In un altro tempio c’era un monaco zen che si impegnava nella pratica sotto la guida di un grande maestro zen.

Un giorno, durante lo zazen puro, il semplice stare seduti, a occhi chiusi, gli fu insegnata da una chiara voce umana la risposta a un koan, e quando qualche giorno dopo la riferì al grande maestro come se fosse la propria risposta, fu rimproverato duramente e cacciato.

Il grande maestro vedeva che quel monaco, istigato dalle creature del mondo astrale, aveva lasciato la via.

Per questo il grande maestro cacciò quel monaco che aveva deviato su una strada secondaria che lui non aveva insegnato, esortandolo a ricominciare da zero.

Ci sono termini difficili come “nirvana, quiete perfetta”, ma lo stato a cui mira il buddhismo è lo stesso che vi trasmettiamo noi: che la coscienza di tutti i giorni diventi, in modo normale, uno stato di coscienza senza alcun attaccamento né fissazione, senza restare prigionieri di niente e di nessuno, senza il minimo timore o ansia, che manifesta la divinità con un cuore incrollabile.

Perciò essere dominati da pensieri, parole e azioni che si allontanano da quella direzione, davvero, non è l’aspetto che un essere umano dovrebbe avere. (Continua la prossima volta)

 

La Via per Vivere come Umanità Divina

I messaggi di questo blog, riordinati per tema in una serie di libri.
La serie sarà pubblicata un volume alla volta.

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