Sui legami
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★L’essere umano vive dentro una rete di legami
Per natura l’essere umano dovrebbe essere un essere vivente che mantiene la propria vita legandosi a ogni genere di esistenza, vero?
Non esiste nessuno che viva senza alcun legame con niente e con nessuno, producendo da sé tutti gli elementi necessari per mantenere la propria vita.
Per fare un esempio estremo, anche chi, non volendo dipendere da nessuno, vive ritirato nel profondo delle montagne non vive in completa autosufficienza, dopo aver costruito una propria civiltà e una propria cultura senza dipendere in alcun modo dalla civiltà e dalla cultura della Terra o dall’aria, dall’acqua e dalla terra.
Tutti vivono grazie a qualcuno o a qualcosa che non è umano.
In questo senso, anche se non ha un legame diretto con il discorso di oggi, si può dire che l’espressione giapponese «okagesama de», «grazie a voi e a tutto», sia davvero bellissima.
Le persone, gli animali, le piante, l’acqua, l’aria, i minerali, le stelle… tutti vivono dentro tanti legami, influenzandosi e lasciandosi influenzare a vicenda.
Ci sono legami visibili e legami invisibili, ma se tutti questi legami non esistessero, l’essere umano non potrebbe vivere nemmeno per un istante.
Eppure i pensieri di tanta parte dell’umanità della Terra dimenticano facilmente questo fatto, e spesso credono a torto di vivere soltanto con le proprie forze.
★Le persone che vivono dimenticando i legami
Perché sono così tante le persone che dimenticano facilmente una cosa così ovvia?
C’è chi non è bravo nei rapporti con gli altri e passa il tempo a casa, sostenuto dalla famiglia.
C’è chi fugge dalla città per vivere tranquillo in campagna, cercando di vivere come se il mondo rumoroso non lo riguardasse.
C’è chi, nei rapporti con le persone più diverse, non riesce ad avere un cuore grato verso niente e nessuno e ha subito voglia di lamentarsi di ciò che non gli piace.
I più numerosi sono quelli per cui l’affetto delle persone vicine e la salute di tutti i giorni sono così scontati da non riuscire a provare gratitudine verso le persone intorno a loro e verso il proprio corpo fisico.
Quando la Terra si troverà in un momento di crisi, che cosa faranno queste persone se non ci sarà nessuno a produrre l’elettricità, a innalzare ed estendere i pali e le linee elettriche o a occuparsi della loro manutenzione?
Che cosa faranno se il telefono, internet e la televisione diventeranno inutilizzabili e tutte le comunicazioni saranno interrotte?
Come pensano di vivere se l’acquedotto si fermerà e non ci sarà più acqua per la vita quotidiana?
Che cosa faresti se non si potessero più produrre, raccogliere, distribuire, vendere o comprare i tanti ingredienti e alimenti?
Se nei negozi non comparissero più vestiti e non circolasse più nemmeno la stoffa per farseli da sé, riusciresti a indossare gli stessi vestiti per tutta la vita senza lamentarti?
E se le strade fossero distrutte da un grande terremoto e non ci fosse nessuno a ripararle?
Dopo che il luogo in cui vivi fosse travolto da un grande tsunami o da un grande tornado, come sistemeresti la città se non ci fossero macchinari pesanti?
Se non ci fosse più nessuno a raccogliere i rifiuti, a bruciarli o interrarli, a separarli o riciclarli, come ti sbarazzeresti dei tuoi rifiuti?
Se l’energia per far funzionare le auto private e i trasporti pubblici non fosse più disponibile e i mezzi di spostamento tornassero a com’erano secoli fa, riusciresti a non lamentarti?
Qualunque casa sia, se hai una casa in cui vivere con le persone che ami e la felicità di vivere sostenendovi a vicenda, anche se in modo modesto, perché non esprimerla e trasmetterla sinceramente con le parole e con le azioni?
E anche per chi pensa “Io non ho nessuno”, è un fatto indiscutibile che riesce a vivere di sicuro grazie a qualcuno o a qualcosa.

★Come vivere questa epoca senza rimpianti
Chi può affermare con certezza che la normalità di oggi continuerà anche domani?
State vivendo un’epoca turbolenta come non ce n’è mai stata nella storia della Terra, in cui non si sa che cosa accadrà nemmeno un istante dopo, eppure vivete quel tempo senza rendervene conto: a volte osserviamo con impazienza, pensando che sia un modo di vivere davvero sprecato.
Tutto è un processo verso il compimento perfetto, perciò in verità non c’è bisogno di rimpianti; ma poiché le fissazioni di ciascuno possono in seguito portarlo a colpevolizzarsi e giudicarsi, te lo dico: piuttosto che pentirsi dopo che qualcosa è successo, è molto meglio avere cura del presente.
Proprio per questo ciò che tutti devono fare subito, immediatamente, è avere cura del presente, amare teneramente tutto ciò con cui si entra in relazione e mettere in pratica pensieri e azioni di amore e gratitudine con tutta la propria vita.
Brucia la tua vita e vivi ogni giorno bruciando completamente.
Vivi usando fino in fondo, oggi, l’energia di oggi.
E così mantieni la coscienza sempre limpida, fresca e chiara.
Se bruci del tutto la tua vita senza lasciarla bruciare a metà, la stanchezza non si trascinerà al giorno dopo.
È bene tenere sempre vuoto se stessi.
Così, quando ti svegli la mattina dopo, sei di nuovo pieno di nuova energia vitale, senti vividamente il legame con tutte le esistenze, e si apre uno stato di gratitudine totale in cui, verso tutto ciò che ti fa vivere, non esce altro che una gratitudine sincera.
Quando guardi con l’occhio del cuore da quello stato aperto, capisci che perfino le persone che dicono o fanno cose sgradite alle tue emozioni si erano offerte di assumere quel ruolo per lucidarti ed elevarti.
Che cosa significa? Che nella tua coscienza si riflette il cuore degli Spiriti Guardiani dell’altro e tuoi, e così, indipendentemente dalle simpatie e antipatie dei pensieri karmici, riesci a comprendere queste verità profonde con la stessa chiarezza che se le tenessi in mano.
Una volta arrivato lì, per quanto il mondo possa cambiare, non resterai più prigioniero del processo, del malcontento e delle lamentele, quindi puoi stare tranquillo.
Finora i pensieri umani sono stati indaffarati a cercare legami o a rifiutarli secondo emozioni egoistiche, ma una cosa si può dire con chiarezza: tutti vivono dentro il legame con ogni cosa.
Ripara gli strappi di quei legami.
Il modo migliore per farlo è armonizzare il rapporto tra te e te stesso.
In altre parole, si può dire che si tratta di realizzare in anticipo la pace del mondo interiore.
Così l’armonia del mondo interiore si riflette nel mondo esteriore, e i rapporti con tutti i legami si armonizzano.
E per questo, davvero, la cosa migliore è il respiro profondo.
Basta continuare a respirare in profondità, e sia le cellule dello spirito sia le cellule del corpo fisico si rinnovano continuamente, e ciò che è vecchio viene sublimato.
Se vivi così, chiunque può compiere l’ascensione con poca fatica.







