Per rendere riconoscimento naturale la coscienza che ha compiuto l’ascensione (ascensione dimensionale) – 4
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(Continua dalla volta precedente)
Pianeti, stelle e umanità
Una stella emette da sé «la luce della fonte della vita».
Con quella luce fornisce «l’energia della vita» a se stessa e ai cieli e alle terre dei pianeti che compongono il suo sistema, facendo vivere e nutrendo ogni cosa, vero?
Ci sono anche luci artificiali che illuminano la notte, ma è evidente che con quelle soltanto né gli animali, né le piante, né l’umanità potrebbero crescere in modo sano.
Il pianeta è figlio della stella.
Perciò il pianeta stesso non può emettere da sé una «luce che illumina l’universo».
Ma come «Madre Terra», come «acqua della vita», fa vivere e nutre la natura e tutti gli esseri viventi di quella stella.
Da questo si capisce che «la natura e tutti gli esseri viventi possono esistere grazie all’opera armoniosa di stelle e pianeti».
Il modo d’essere originario dell’Umanità Cosmica è racchiudere dentro di sé queste opere della stella e del pianeta e creare un mondo di grande armonia nel cielo e nella terra della propria stella.
Lo si può esprimere con le parole paternità e maternità.
Si può dire anche yin e yang, positivo e negativo, mascolinità e femminilità.
Ma se le cellule dello spirito sono in uno «stato di cellule procariote», non si può portare a compimento quell’opera.
Solo quando le cellule dello spirito arrivano a manifestare l’opera delle cellule eucariote, l’umanità di quella stella può finalmente esprimere il suo «vero valore come umanità».
Ora le persone della Terra sono nel processo di passaggio a quello stadio.

Per far rinascere l’opera delle cellule eucariote
Per far rinascere «l’opera delle cellule eucariote» nelle cellule dello spirito che erano in uno «stato procariote», è necessaria l’«evoluzione della coscienza» di cui parlo sempre.
Ora sulla Terra cominciano ad apparire qua e là persone che hanno ricordato «la coscienza divina che dimora in sé» e per cui questa è diventata riconoscimento naturale.
Ma non è ancora arrivata a essere un riconoscimento naturale comune a tutta l’umanità.
Eppure ora sulla Terra sono sorte discussioni del tipo «se l’umanità continua a vivere come finora, questo pianeta non potrà sopravvivere, perciò ci vuole questo e quello sostenibile», e cresce la spinta a ripensare il modo d’essere di finora.
È una cosa molto buona, ma perché l’atteggiamento di pensiero di tutta l’umanità cambi dalle fondamenta, serve anche un impegno da un livello ancora più profondo.
Proprio per questo è necessario che ciascuno metta in pratica un modo di vivere che faccia rinascere il nucleo (la divinità) nella spiritualità.
Il nucleo delle cellule dello spirito dell’umanità è la memoria dell’universo stesso, in cui sono incise informazioni più profonde del DNA.
È la sorgente della forza che genera, fa nascere e fa crescere ogni cosa.
Ogni singolo membro dell’umanità possiede in origine una saggezza così meravigliosa.
Poiché si era erroneamente convinti che «non ci fosse», i cuori sono andati in pezzi, e si è arrivati a uno stato in cui le persone non si fanno vivere a vicenda.
(Continua la prossima volta)







