Come dovrebbero essere gli adulti che hanno a che fare con i bambini
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★Che cos’è un bambino bravo?
Oggi facciamo un discorso che fa salire di dimensione il concetto di «bambino bravo» che si usa con i bambini e che, allo stesso tempo, faccia da innesco alla propria evoluzione della coscienza.
Quando le persone si incontrano e c’è un bambino, che sia il proprio figlio o no, capita di lodarlo con parole come «ah, che bravo bambino, che giudizioso…», vero?
In quei momenti, prima di tutto bisogna sapere che cosa intende per «bambino bravo» l’adulto che ha detto quelle parole.
Nella maggior parte dei casi, non si considera «bambino bravo» un bambino che corrisponde all’immagine del «bambino obbediente che dà retta agli adulti» o del «bambino che si comporta in modo comodo per gli adulti»?
Ora pensaci molto bene.
Allora pensi che un bambino che si comporta in modo scomodo per gli adulti non sia un bambino bravo?
Per esempio, che ne dici di un bambino che non riesce a stare tranquillo sul treno?
Lo giudicheresti dicendo «è ovvio che è un bambino cattivo»?
Per i bambini non c’è etichetta più fastidiosa dell’immagine di «bambino bravo» che hanno gli adulti.
Loro esprimono semplicemente la vita in libertà, e non c’è alcuna malizia.
Anche se c’è un bambino che fa il prepotente con un amico, non fa altro che imitare con innocenza ciò che fanno i genitori, gli adulti intorno o i personaggi della televisione.
Per fare esempi concreti, una madre che parla male del marito al figlio, o un padre che trascura la famiglia e si dedica con passione alle frequentazioni fuori casa.
Non è esagerato dire che i bambini manifestano pensieri, parole e azioni non armoniosi come reazione chimica del tutto naturale alle parole e alle azioni di adulti così, che si sono allontanati dall’armonia che dovrebbe esserci.
A dover ripensare e riflettere sono i genitori e gli adulti del mondo, non i bambini stessi.
Se gli adulti, dopo aver riflettuto su se stessi, esprimono con sincerità ai bambini la loro riflessione, e solo allora dicono «smettiamo di dare fastidio agli amici. Anch’io smetto di fare questo, perciò smettiamo insieme», i bambini spesso capiscono con sorprendente semplicità.
Se al primo tentativo non capiscono, significa che la riflessione su se stessi non è stata sufficiente, perciò bisogna riguardare con cura se stessi e affrontare di nuovo il bambino, una seconda e una terza volta.
Ma i genitori e gli adulti del mondo tendono a rimandare le proprie questioni e a cercare di reprimere i bambini in modo unilaterale per farsi obbedire.

★Se desiderate la felicità dei bambini
L’evoluzione della coscienza non è niente di speciale.
È bene cominciare, partendo dalla riflessione passata sulle piccole parole e azioni quotidiane, dall’esprimere di nuovo nel proprio cuore e nel proprio corpo pensieri, parole e azioni divini.
I bambini osservano le vibrazioni emesse dagli adulti con molta più calma di quanto gli adulti pensino.
Anche un neonato non riesce a esprimere i suoi pensieri solo perché non sa ancora usare bene il corpo fisico, ma capisce i pensieri, le parole e le azioni degli adulti, li percepisce in silenzio e assorbe ciò che fanno le persone intorno.
Perciò gli adulti, prima di giudicare i bambini, devono esprimere i propri pensieri, parole e azioni secondo la Verità Universale.
Se desiderate che i bambini siano felici, non dovete emettere davanti a loro pensieri, parole e azioni contrari alla Verità Universale.
La salute del corpo e la sanità del cuore si realizzano entrambe attraverso l’uso della coscienza, perciò, se gli adulti per primi mostrano i pensieri, le parole e le azioni divini come dovrebbero essere, i bambini li assorbono come riconoscimento naturale e possono metterli a frutto nella propria vita.
Gli adulti che hanno il cuore pieno delle proprie preoccupazioni a volte vedono il proprio modo d’essere mostrato dai bambini come in uno specchio, e vengono guidati in modo da dover, volenti o nolenti, ripensare al proprio modo d’essere, vero?
In realtà, se si riuscisse a correggersi spontaneamente, senza farsi guidare in quel modo dal Sé Superiore, non si arrecherebbe alcun danno ai bambini, e adulti e bambini potrebbero percorrere diritti una vita felice; perciò è bene ripensare sempre al proprio modo d’essere, e far corrispondere alla risonanza della divinità i pensieri, le parole e le azioni di ogni giorno usati finora in modo sbagliato senza accorgersene.







