Per non fare della Terra una stella morta (prima parte)
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★Per fare della Terra una stella di pace
Se tutte le persone riuscissero a vivere tornando all’essenza della vita, il mondo della Terra diventerebbe in un istante una stella di pace.
In realtà non ci si riesce, e si combatte una lotta alterna, tra avanzate e ritirate; ma perché tutti vivano tornando all’essenza della vita, qualcuno deve alzarsi e riportare il proprio modo di essere alla vita che esiste da sé.
Se non ci fosse nessuno da nessuna parte a farlo, ci vorrebbe tantissimo tempo prima che le persone della Terra si risveglino alla divinità, vero?
Sarebbe davvero un peccato.
Se il cuore di tante persone resta così com’è, forse la Terra si troverà in una situazione molto difficile. Ma una via per evitarlo c’è, eccome.
Per impedirlo voi avete scelto quest’epoca e siete nati, e per sostenervi noi vi aiutiamo dall’interno.
Voi vi siete alzati per non fare della Terra una stella morta.
Quella vostra volontà si estenderà sicuramente a tutta l’umanità.
C’è chi vi seguirà quando non avrà più via d’uscita, e c’è chi, incoraggiato dalla vostra esistenza, si alzerà e vi seguirà.
E forse c’è anche chi crederà in voi e vi seguirà solo dopo che noi saremo apparsi nella vostra sfera vibrazionale.
I modi di rimettersi in piedi sono tanti, ma in ogni caso tutta l’umanità della Terra rinascerà per vivere tendendo alla divinità.

★Lasciamo il sé individuale e viviamo il sé dell’insieme
La chiave è il discorso di ieri: tutto dipende dal fatto che ognuno riesca o no a sciogliere nel grande oceano della vita la coscienza di sé che credeva essere se stesso e a vivere di nuovo come coscienza dell’insieme.
Il sé che credi essere te stesso è un’esistenza fugace, di un attimo.
C’è anche chi, nella durezza della vita, lascia da sé la vita del corpo fisico. Lì c’era una sofferenza profonda che solo quella persona conosce, credo.
Il “gettare la vita” di cui parliamo qui ha un significato completamente diverso.
Gettare la coscienza di sé non significa abbandonarla lasciandosi andare, né qualcosa che viene tolto da fattori esterni.
E allora che cos’è? Significa sapere che la verità della vita è collegata direttamente alla sapienza che ha creato l’universo, sciogliere l’ego dentro quella grande saggezza e allargarlo fino a riempire l’universo.
Il modo per farlo è continuare il metodo di respirazione profonda accompagnato da parole di luce che riconoscono in modo assoluto la divinità di sé e degli altri; facendolo, chiunque può sicuramente afferrare l’inizio di una vita splendente (una vita divina) come essere divino.
Dal cuore e dal corpo di voi che, placando la coscienza nel regno divino insieme al respiro profondo, con il vostro sé di coscienza divina fate risvegliare l’anima (tamafuri) della natura e di tutti gli esseri viventi, si sprigiona un’energia vitale speciale che fa rinascere e rende vivo l’aspetto che ogni cosa dovrebbe avere.
I tanti dèi e spiriti buoni che proteggono ciascuna regione della Terra portano quella luce nelle regioni che proteggono, la distribuiscono alla natura, agli esseri viventi e agli esseri umani, e cercano l’ascensione dimensionale di ogni luogo della Terra.
Se vi dico sempre che la vostra opera è grande, è perché svolgete un’opera che non tutti sanno fare, mentre conducete una normale vita umana.
Senza di voi, la prima metà di quest’anno sarebbe forse stata ancora più dura.
A impedirlo siete stati voi. (Continua la prossima volta)







