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Per aprire l'era della comunione con le stelle

La Via per Vivere come Umanità Divina

Voice of Space Brothers

Un discorso da aprire quando non sai che fare con la tua coscienza (2/4)

Pubblicato il Aggiornato il

​ Articolo precedente con lo stesso titolo

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(Continua dalla volta precedente)

★Un allenamento con l’immaginazione per vivere con la coscienza cosmica

Allora, come metodo perché tu possa cogliere la realtà di quella luce (il vero sé) con una coscienza che ragiona ancora in termini di corpo fisico, facciamo insieme, ora, un allenamento con l’immaginazione.

Se riesci a immaginarlo con un animo limpido e senza dubbi, da oggi in poi, qualunque pensiero, parola e azione di chiunque tu abbia davanti agli occhi, anche se la persona di fronte a te ti lanciasse contro pensieri, parole e azioni karmici, e qualunque evento accada davanti ai tuoi occhi, potrai riconoscere tutto come un processo con cui l’intero universo evolve e crea, e guardarlo con un cuore divino che avvolge dolcemente e abbraccia.

Pronto?

Prima di tutto prepariamo il luogo.

Quando ti sarai assicurato uno spazio e un tempo tranquilli, con meno persone possibile intorno, chiudi gli occhi respirando in modo lento e rilassato.

Va bene anche in bagno, nella vasca o sotto le coperte.

Puoi anche stare nella posizione più comoda.

Allora cominciamo.

Ciò che faremo ora è vedere la persona che turba la pace del tuo cuore come un piranha, il pesce feroce che vive nel Rio delle Amazzoni, e immaginare te stesso come un pesciolino carino che, se incontrasse un piranha affamato, verrebbe mangiato in un boccone.

Sei riuscito a immaginare in modo vivido la scena nel fiume?

Quel pesciolino è proprio la grandezza della tua coscienza di adesso. (Il punto da mettere in pratica quando lo riconosci è non giudicare in termini di bene o male, piacere o dispiacere, ma guardare semplicemente le cose così come sono: «Ah, è così».)

Se ci sei riuscito, ora cancella quell’immagine dallo schermo della mente e passiamo all’immagine della scena successiva.

Adesso, continuando a vedere l’altro come quello stesso piranha ingestibile, immagina te stesso questa volta come il Rio delle Amazzoni stesso, e lascia espandere l’immaginazione fino a sentirlo davvero.

…

Come sta il signor Piranha?

Per quanto sia affamato, quel piranha non riesce a mangiarti e gira qua e là cercando altro cibo, vero?

Dal tuo punto di vista capisci che quel piranha, che finora (quando eri un pesciolino) era un avversario fastidioso, ora che sei diventato il fiume stesso non è che un pesce carino tra i tanti esseri viventi che vivono nel tuo corpo (l’intero Rio delle Amazzoni), vero?

Anche se quel piranha si accorgesse che tu, che eri un pesciolino, ti sei trasformato nel fiume stesso, per quanto ti si scagliasse contro e ti mordesse, a te che sei il fiume, non farebbe che ingoiare a grandi sorsi l’acqua del fiume, e non riuscirebbe a mangiare te, che sei il fiume stesso, vero?

Questo significa (da qui torniamo alla coscienza reale) che, se solo rendi più grande la massa reale della coscienza che senti, qualunque trattamento l’altro ti riservi, tu non vacillerai minimamente. (Continua la prossima volta)

 

La Via per Vivere come Umanità Divina

I messaggi di questo blog, riordinati per tema in una serie di libri.
La serie sarà pubblicata un volume alla volta.

Angelusbell

Video in arrivo

I video verranno pubblicati man mano.

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