Il punto di vista necessario per portare la vera pace (seconda parte)
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(Continua dalla volta precedente)
★Ciò che bisogna sapere prima di tutto
Se la coscienza umana non cambia, il mondo della Terra non può cambiare.
Bisogna guardare in faccia, davvero davvero, questo fatto.
La cosa più importante per rendere la Terra una stella migliore è che nel cuore di ciascuno si costruisca una pace sicura, e non c’è niente di più importante.
In realtà è così.
Perciò la verità è che, con le sole discussioni di superficie su come va il mondo o se abbandonare o no le armi, è difficile che qualcosa migliori alla radice.
Allora si arriva alla questione di che cosa fare per costruire la pace del cuore: prima di tutto bisogna conoscere la verità della vita.
Anche il fatto che l’essere umano, anzi tutte le esistenze, tutte le cose del creato, sono apparse da un’unica sorgente di energia della fonte della creazione, e che l’umanità di ogni stella è colei che presiede al destino di quella stella, portando dentro di sé quell’energia creativa originaria.
Finora si cercava di cambiare solo il mondo di superficie senza conoscere questo fatto, perciò i movimenti erano solo superficiali e niente migliorava davvero nella sostanza.
Quella sorgente di energia originaria è la coscienza divina di cui parlo sempre.
Che gli esseri umani vivano senza sapere che la coscienza umana influisce su tutte le cose è, per tutti gli esseri viventi e per tutta la natura, la più grande delle sfortune.
Perciò tutti gli esseri umani devono prima di tutto rivolgere il pensiero a questo fatto.

★Per ricordare la vera verità
Su questa base è bene praticare ogni giorno pensieri, parole e azioni per far rinascere la divinità.
Per quanto si muovano le cose superficiali di questo mondo, se il cuore degli esseri umani resta sempre quello di un tempo, qualunque cosa si cambi e in qualunque modo, si torna al punto di partenza e non cambia niente, vero?
Da questo punto di vista, è bene vivere dedicandosi soprattutto a divinizzare la propria coscienza.
Dentro di voi la divinità dimora fin dall’inizio.
L’avevate soltanto dimenticata: fin dall’inizio della vita la divinità ha continuato a risplendere luminosissima.
Bisogna ricordare bene questo fatto.
Allora rinascerà, sgorgando, la saggezza concreta su che cosa fare e come.
Ognuno può diventare la persona che vuole diventare e fare ciò che vuole fare.
Ma se si è deciso di non poterlo fare, non lo si può fare.
È lì che prende vita l’esercizio di rendere costantemente lento e rilassato il respiro.
Se si respira lentamente, la coscienza si collega direttamente, attraverso il Dantian inferiore, alla coscienza del mondo spirituale e del mondo divino, il ricambio delle cellule del corpo fisico viene favorito, e viene favorita anche la spiritualizzazione del corpo fisico.
Continuare a respirare in modo disteso porta solo vantaggi, senza alcuno svantaggio.
Prima di tutto, che succeda qualcosa o no, prova a curare un respiro lento.
Così la pace del cuore si realizzerà senza artifici, in modo naturale, in brevissimo tempo.
È dal destino delle persone arrivate a questo che la vera pace si diffonde.
Perciò provaci. (Fine)







