L’ascensione dimensionale dei cinque sensi – 5
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(Continua dalla volta precedente)
Perché parlo sempre della vista
Sento delle voci che dicono: «È un discorso sull’ascensione dimensionale dei cinque sensi, e allora perché si parla solo della vista…?», perciò qui prendiamoci un momento per «guardarci indietro».
«Per far salire di dimensione i cinque sensi, è bene far salire prima di dimensione il cuore, lo spirito e la coscienza (dare priorità all’evoluzione della coscienza)»
«La chiave per far salire di dimensione i cinque sensi è nelle mani della vista»
«Ascensione dimensionale della vista = sviluppo dell’occhio del cuore»
«Qual è la disposizione mentale per sviluppare correttamente l’occhio del cuore?»
Prova a ricordare che ho fatto discorsi di questo tenore.
Perché ho fatto questi discorsi? Perché a tenere insieme i cinque sensi è l’organo di senso chiamato [vista], e tra i cinque sensi è la [vista] a essere legata dal rapporto più stretto al cuore, allo spirito e alla coscienza.
E ho fatto anche discorsi di questo tenore, vero?
«Per fare proprio nel cuore e nel corpo il campo visivo della coscienza che osserva dall’alto, è importante porre lo spirito (il cuore, la coscienza) almeno una dimensione sopra il corpo fisico.»
Il rapporto tra cuore e corpo, per quanto qualcuno cerchi di definirlo in un modo o nell’altro, resta [il cuore guida, il corpo segue].
Ma molti esseri umani fisici della Terra vivono inconsapevolmente con il valore [il corpo guida, il cuore segue].
Per ribaltare quel valore, è bene immaginare lo stato dopo che la coscienza ha lasciato il corpo fisico.
È un guscio vuoto, perciò non può muoversi, e col passare del tempo non fa che decomporsi, vero?
Questo significa che a muovere il corpo fisico è l’anima.
L’anima, come dico sempre, è «un corpo vibratorio collettivo di coscienza fatto di sette cuori».
Quando questo corpo vibratorio collettivo di coscienza lascia il corpo fisico, è la «morte dell’essere umano fisico».

La realtà della forza che fa muovere
A proposito, la maggior parte degli esseri umani della Terra pensa «sto camminando per strada adesso (cammino da solo)», anche se quando cammina non muove le gambe con la propria forza di volontà, vero?
Ti sei accorto che lì c’è un punto di vista importante lasciato indietro e dimenticato?
Senza essere comandate dalla coscienza dell’essere umano fisico, «muoviti gamba destra, muoviti gamba sinistra, muoviti gamba destra, muoviti gamba sinistra…», basta pensare «andiamo in quel posto» e le gambe si muovono da sole, vero?
Anche mentre si dorme la notte il respiro umano continua senza fermarsi, eppure ci sono tante persone che non riflettono mai sul perché il respiro non si fermi e che, da sveglie, sono completamente prese dalle proprie faccende, vero?
È strano, no? A tal punto l’opera della vita è così naturale da essere difficile da notare.
Tutto questo non è forse «la forza della vita»?
Che forza è quella che muove l’umanità, fa circolare la natura, crea tutti gli esseri viventi e ha dato alla Terra tutti i suoi colori e disegni?
È «la forza della vita», vero?
Che cosa mai ha creato lo spazio cosmico, vi ha sparso stelle, pianeti e satelliti in gruppi chiamati galassie, e ne governa il movimento senza il minimo disordine?
È «la forza della vita».
C’è chi la separa da sé, la pone in alto, lontano, e la venera chiamandola Dio o Buddha, ma se si mettono in ordine semplicemente i fatti, tutto è un fenomeno che avviene proprio perché «la forza della vita» vi dimora e vi opera.
Tornando all’essere umano: è proprio perché la vita opera che si può respirare, il sangue e i liquidi del corpo circolano e si rinnovano, e si digerisce ciò che si mangia assorbendone i nutrienti ed espellendo ciò che non serve, vero?
Chi è sano nel corpo e nel cuore può muovere il corpo e pensare liberamente senza farci caso, vero?
Vorrei che chiedeste ancora una volta alla vostra «vita» qual è la realtà di quella «forza che fa muovere».
(Continua la prossima volta)







