Ognuno è il creatore del proprio destino (seconda parte)
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(Continua dalla volta precedente)
★Per far avanzare la Scintilla Divina
Ora desideriamo che quante più persone possibile conoscano la verità della vita.
Non abbiamo alcuna intenzione di imporla né di costringere nessuno, ma più sono le persone che conoscono la vera verità, più si innalza il livello di coscienza di ogni popolo, e più diventa facile che si compia la salvezza di tutta la Terra.
Questo si manifesta ora nei movimenti per la rinascita e il risveglio della divinità portati avanti da tanti individui e gruppi in tanti luoghi.
Anche se per ora queste persone non sono ancora arrivate a prendersi per mano l’una con l’altra e a lavorare insieme.
Ma proprio la rinascita della divinità a livello individuale diventa la forza motrice che cambia i luoghi dell’istruzione, cambia il modo di fare economia, cambia la medicina, cambia la religione e cambia la politica, la spinta che fa evolvere il mondo dalle fondamenta, dal basso; perciò ognuno compia pensieri, parole e azioni che manifestano la divinità, entro i limiti di ciò che può fare.
Se hai tempo per fissarti sulle piccole differenze e criticare chi ti sta accanto, rivolgi quei pensieri verso te stesso e concentra le risorse della tua coscienza nel lucidare ed elevare te stesso.
L’importante è che ognuno viva senza che il proprio cuore resti impigliato in niente e in nessuno, sempre leggero, scorrevole e limpido.
Occuparsi degli altri è un problema da considerare dopo che l’interesse personale è scomparso: prima di tutto, fai dimorare stabilmente nel regno divino il modo di essere della tua coscienza.

★Creiamo il cielo e la terra dentro di noi
Così puoi compiere, sul tuo stesso destino, un’attività creatrice come quella del mito giapponese della nascita della terra.
Finché la coscienza non entra nel regno divino, tutto è caos e non si sa nemmeno che cosa accadrà fra un minuto: così sono stati gli esseri umani finora, vero?
Chi costruisce saldamente il proprio destino con la propria responsabilità non ha il rimpianto del “non doveva andare così”, né scarica la colpa dicendo “il mio destino è stato deciso dagli altri”.
C’è soltanto la coscienza di creatore che ha costruito il proprio cielo e la propria terra.
Come dico sempre, per quanto riguarda il proprio destino, la forza di crearlo è in se stessi.
Anche se qualcosa cambia a causa dei rapporti con gli altri, come accoglierlo e come camminare è affidato a se stessi.
Ma non è un discorso per colpevolizzarsi.
Eppure, se accogli questo fatto con decisione e rielabori il tuo destino (il tuo cielo e la tua terra) con animo solenne, alla fine il destino si svilupperà in modi inaspettati nella direzione in cui desideravi che andasse.
Visto che abbiamo parlato della mitologia giapponese, aggiungo: c’è la storia dell’apertura della caverna rocciosa celeste, in cui la dea del sole Amaterasu si nascose e il mondo diventò buio.
È una storia che sarebbe bene che tante persone aprissero e meditassero proprio in un’epoca come questa.
Perché liberare ancora una volta nel mondo la luce di Amaterasu, che ogni persona dell’umanità della Terra ha nascosto nel profondo di sé, e illuminare il mondo è proprio la missione e il compito urgente di tutti voi, persone della Terra. (Fine)







