La coscienza che osserva dall’alto e la prima intuizione (seconda parte)
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(Continua dalla volta precedente)
★La coscienza che osserva dall’alto e guarda i fatti semplicemente come fatti
Hai mai sentito espressioni come queste?
“Arrabbiarsi e rimproverare sono due cose diverse.”
“Diventa una persona capace di rimproverare senza che il cuore ti batta all’impazzata.”
Il loro senso è che arrabbiarsi significa emettere pensieri stando nella posizione incollata ai pensieri emotivi del corpo fisico, mentre rimproverare indica lo stato di coscienza in cui, stando nella visuale della coscienza della Verità Universale che non resta prigioniera dei pensieri emotivi, si guarda come un fatto il fatto che si è allontanato dalla Verità Universale, e si attiva l’amore della divinità che lo corregge.
Fare la predica in uno stato di coscienza incollato ai pensieri emotivi, a prima vista, in superficie, forse sembra un’azione giusta, ma si può dire che si stiano emettendo pensieri dal polo opposto, in modo dualistico, nella stessa dimensione dell’altro, o che si stia colpevolizzando soltanto l’altro pur facendo la stessa cosa.
Se non si ha una visuale della coscienza che osserva dall’alto tutto, sé, l’altro e le altre persone, non si capiscono questi fatti, e così si finisce per accusare gli altri a senso unico.
Se hai capito fin qui, ora si tratta di come manifestarlo nelle azioni.
Capisci?
Sì, la cosa più rapida, e che si può fare senza forzature, è respirare lentamente in continuazione, tranne quando si parla con qualcuno o si mangia e si beve.
Così, anche quando le parole e le azioni degli altri ti fanno arrabbiare o ti rattristano, l’energia divina dell’origine della vita, che affiora nel ritmo del respiro profondo, placa le increspature dei pensieri emotivi e rende calmo il battito del cuore.

★La prima intuizione in cui balena la vita
Allora, senza accorgertene, la coscienza entra nella sfera vibrazionale del regno divino e, senza scendere sullo stesso ring dell’altro, capisci grazie alla prima intuizione che risuona dalla divinità quali pensieri, parole e azioni sia bene avere ora.
Non è che basti criticare tutto ciò che gli altri fanno, e nemmeno che basti essere d’accordo con tutto senza distinzione.
A seconda dei casi, a volte è meglio fare subito un’osservazione lì per lì, a volte è meglio vegliare con un cuore che prega.
Ci sono cose che è bene accogliere, e cose che è meglio lasciar scorrere con leggerezza, come semplici fatti: “Ah, c’è anche chi la pensa così”.
Che cosa fare, basta sceglierlo seguendo la prima intuizione che affiora in un istante.
La prima intuizione è l’attivarsi della Luce della Vita, che balena d’un tratto, in un istante, senza nemmeno un attimo per far girare i pensieri.
Agire senza pensare, per qualcuno, forse richiede allenamento, ma se, insieme alla continuità del respiro profondo, decidi “Lo padroneggerò” e lo metti in pratica, è una cosa che chiunque può fare propria; perciò prova, usando la coscienza di tutti i giorni in modo consapevole.
Così la tua coscienza compirà un’evoluzione straordinaria in poco tempo. (Fine)







