Corso intensivo per diplomarsi dall’infanzia dell’anima (1)
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★Le caratteristiche degli esseri umani la cui anima è nell’infanzia
Quando l’anima è nell’infanzia, le persone vogliono che qualcuno le riconosca in ogni occasione, vero?
Così nello spazio dei tre mondi innumerevoli linee di pensiero del tipo “Guardami”, “Riconoscimi” volteggiano senza meta nell’aria e strisciano per terra. (Le linee di pensiero sono un tipo di onda elettromagnetica con una lunghezza d’onda più fine dei raggi X.)
Se, pur desiderandolo tutti, questi pensieri sulla terra non si realizzano quasi mai, è perché il punto di partenza da cui si emette il pensiero “Voglio essere riconosciuto” e l’angolazione e la direzione verso cui dovrebbe rivolgersi sono fondamentalmente sbagliati; così si produce sempre più senso di mancanza insoddisfatto, e tutto questo si unisce sempre di più come coscienza collettiva.
Alla fine, ciò a cui arrivano è colmare il senso di mancanza sottraendo agli altri.
E alcune persone che vivono nella sfera vibrazionale di quella coscienza collettiva sono attratte dall’idea che “l’amore prende senza risparmio”, e a volte restano in una dimensione di coscienza in cui si prende e si viene privati, si fugge e si insegue.
La Verità Universale a questo riguardo è che in origine “l’amore dona senza risparmio”, e ciò che bisogna donare non sono denaro, oggetti o premure e gentilezze superficiali, ma l’energia vitale con cui quella persona può produrre abbondanza con le proprie forze, la luce della fonte della vita che fa sgorgare l’energia originaria che crea ogni cosa.
Questo si collega al discorso che segue, quindi tienilo in un angolo del cuore.

E, come ho detto all’inizio, com’è la condizione dell’infanzia dell’anima? Basta guardare i bambini piccoli sulla Terra con gli occhi di un adulto ed è chiarissimo.
I bambini piccoli hanno tutti, consapevolmente o no, un forte bisogno di riconoscimento: “Voglio che mi riconoscano”.
Anche i bambini che a prima vista non sembrano così, nel profondo del cuore vogliono tutti essere riconosciuti, e questo non cambia.
E chiunque, quando viene riconosciuto, acquista fiducia e allarga il campo delle cose che sa fare, vero?
Questo perché, per crescere, l’amore è il nutrimento migliore.
Il pensiero “Voglio essere riconosciuto”, in altre parole, è anche il pensiero “Voglio essere amato”.
E, se si mette in parole ciò che desiderano nel complesso le vite manifeste, è: “Desidero ardentemente essere trattato con tenerezza e amato”.
Nella manifestazione, tutti, consapevolmente o no, hanno sete di essere trattati con tenerezza e amati.
È un principio essenziale della vita, come quello per cui le piante crescono verso il sole, quindi pensarlo non è né bene né male. (Continua la prossima volta)







