Per ricordare la Verità Universale ultima
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★Per ricordare la Verità Universale ultima del cosmo
Oggi parliamo della Verità Universale ultima del cosmo.
Nel trasmettertela non posso trasmettere nulla di più profondo di «ciò che si può percepire al nostro livello di coscienza», noi che la trasmettiamo; ma è comunque un contenuto sufficiente per far volgere le vibrazioni della coscienza delle persone della Terra fin quasi all’estremo del profondo del cuore, perciò calma le emozioni e ascolta bene.
La Verità Universale ultima del cosmo è questa: «La coscienza capace di sentire che “tutto è me stesso” è proprio la coscienza della sorgente della vita».
In altre parole, se si riesce a dichiarare dal profondo del cuore, senza alcuno sforzo né ostentazione, con un riconoscimento naturale, «Tutto sono io», «Io sono l’universo», «Tutte le cose del creato sono dentro di me», si può dire che quella persona sta vivendo la coscienza della sorgente della vita.
★Tutto è derivato da un’unica coscienza
Le stelle, che sembrano innumerevoli, e l’aspetto dei tanti cieli e terre a strati dimensionali che si dispiegano su di esse: per dirlo in una parola, è il dispiegarsi del mondo del grande universo.
Tutto questo dispiegarsi, se se ne risale la grande origine, è cominciato da un unico cuore dell’universo.
È una coscienza che si può chiamare anche nucleo dell’universo, genitore dell’universo o perfino Dio dell’universo: una coscienza reale che esiste solennemente, come energia vitale stessa, nel profondo del cuore di ogni membro dell’Umanità Cosmica.
C’era una volta, tanto tempo fa, e ancora prima, e ancora prima di così, risalendo all’infinito a un passato così lontano da far girare la testa, all’origine dell’universo, quando ancora non c’erano né lo spazio né le stelle: ciò che c’era era soltanto un unico punto di coscienza.
Quell’unica coscienza, a un certo momento, si divise in varie opere, e nacquero lo spazio, l’universo manifesto.
Fu un evento del mondo più profondo delle dimensioni, e le «opere» sono le linee spirituali.
Queste opere, o linee spirituali, sono in tutto sette.
Tutto nell’universo si basa sul sette e si allarga sempre di più.
Ogni membro dell’Umanità Cosmica ha come spirito diretto una di queste sette luci e, facendo risplendere in armonia dentro quell’unica luce centrale le altre sei luci, fuse in una forma sola (colore, suono e luce), conclude un ciclo della vita (finisce di compiere la propria missione), riparte di nuovo dalla sorgente dell’universo e passa all’apprendimento di sviluppo centrato su un’altra linea spirituale.
Oltre a questo c’è un apprendimento di sviluppo delle linee spirituali ancora più avanzato, ma noi non l’abbiamo ancora sperimentato, perciò non riesco a spiegartelo bene.
Scusami.

★Una coscienza più profonda dell’unità
A proposito, sul vostro pianeta c’è la parola «unità» (oneness), vero?
È la sensazione: «Tutto è un’unica vita. Io, questa persona, quella persona, gli animali, le piante, le rocce, le montagne, i fiumi, il mare: tutti possiedono una vita con la stessa radice».
Molto, molto più in profondità di quella sensazione, e ancora più in profondità, siede la coscienza del «Tutto sono io».
Quella coscienza è la fonte di tutto ciò che è, che si può chiamare centro dell’universo, sorgente della vita o grande origine di ogni cosa.
Quando la luce di quella sorgente della vita emerge in superficie, il campo visivo della coscienza non pensa vagamente «tutto è uno»: sa con naturalezza che tutto è dentro di sé, e lo vede proiettato fuori dal cuore e dal corpo.
Per questo si sente con naturalezza che la responsabilità della disarmonia del mondo terrestre «non è degli altri, ma mia».
Mmm, è difficile: con questa spiegazione non arriva, vero?
È uno stato in cui non si vede una sola dimensione, ma molti strati di dimensioni sovrapposti, perciò non si può esprimere del tutto con le parole della terza dimensione.
In ogni caso, nell’umanità dimora la coscienza originaria del «tutto è me stesso» di cui ho appena parlato, e l’umanità ha la missione di generare e far crescere i vari elementi dell’universo secondo il principio dell’armonia, e di costruire nei vari cieli e terre dimensionali mondi colmi di verità, bontà e bellezza.
★Quando si voltano le spalle alla vita
Chi, pur essendo nato come essere umano, non degna di uno sguardo questa missione e cerca solo il profitto e la felicità propri o delle persone vicine, o il piacere del momento, visto sul lungo periodo, un tempo come oggi, finisce per provare sofferenza da qualche parte, nella misura in cui si è allontanato dalla voce della propria vita.
Non è qualcosa di diverso da quella persona a farle questo: è l’immagine di quella persona che si fa soffrire da sé, in proporzione a quanto si è allontanata dal principio dell’armonia, che è la legge dell’universo.
Se si riesce a sentire che «tutto è una manifestazione di me stesso», non si penserà «voglio godermela solo io, anche a costo di far cadere gli altri», vero?
È proprio perché si pensa «io e gli altri siamo esistenze separate», «la natura e le forme di vita diverse dall’uomo sono altra cosa rispetto all’uomo», che si finisce per pensare «basta che io stia bene», vero?
★Di quando la nostra stella era come la Terra
Anche sulla nostra stella, in un lontano passato, ci fu un’epoca in cui l’umanità era in una situazione del genere.
Il suo aspetto negli ultimi tempi era davvero molto simile alla Terra di oggi, una condizione molto dura.
Poi, quando si era arrivati sull’orlo del baratro, dove non si poteva più fare nulla, l’Umanità Cosmica apparve in massa sui dischi volanti e ci insegnò i mezzi per creare un futuro sostenibile.
Il contenuto era che i discorsi sul modo d’essere della coscienza dell’umanità erano più importanti dei discorsi tecnici o materiali.
Allora molti dei nostri antenati, pur dubbiosi nel cuore, rispettavano quella potenza scientifica capace di neutralizzare perfino le armi di morte, e così, un po’ credendoci e un po’ no, provarono tutti a fare come veniva detto.
Alla fine questo cambiò dalle fondamenta il modo di vivere dell’umanità.
Vivendo tenendosi per mano e aiutandosi a vicenda, senza distinzione di razza, di popolo, di età o di sesso, la divinità lasciata addormentata rinacque a vista d’occhio.
E allora, cosa strana, cominciarono a crescere piante nelle zone dove le piante non crescevano.
Il tempo divenne mite.
Il mare e i fiumi tornarono puliti.
Le sostanze impure scomparvero dall’aria.
Le tossine artificiali furono espulse dal corpo degli esseri viventi, compresa l’umanità.
La durata della vita degli esseri viventi si allungò.
Le emozioni delle persone si purificarono, e tutte le cose presero a svolgersi in armonia.
E così, man mano che dal modo di vivere dell’umanità si attenuavano la mentalità della legge del più forte e l’istinto animale di autoconservazione, anche dal mondo degli animali scomparve la catena alimentare della legge del più forte.
Per essere precisi, tutti cominciarono ad assumere il prana (elementi spirituali) dall’aria e dalle piante (il cibo originario al posto della carne), e gli esseri viventi smisero di mangiarsi a vicenda.
E così, alla fine, tutti i nostri antenati compresero.
Che tutto era il riflesso della coscienza dell’umanità.
Che, se cambia la coscienza dell’umanità, cambia il mondo manifesto che si dispiega davanti agli occhi.
Che noi eravamo i creatori del cielo e della terra che ci erano stati affidati.

★La strada che l’umanità della Terra percorrerà d’ora in poi
Quello che ti ho appena raccontato è una storia del lontano passato della nostra stella, ma allo stesso tempo è anche un ricordo delle vostre lontane vite passate.
E questa storia è anche la storia della strada che l’umanità della Terra percorrerà d’ora in poi.
Sia tu sia io abbiamo completato così i mondi di tante stelle.
Per dirlo in modo facile con le cose del vostro «questo mondo»: be’, molte persone, arrivate all’età giusta, si sposano e poi nascono dei figli, vero? (Anche se c’è chi non lo fa.)
E anche quei figli, arrivati all’età giusta, si sposano e nascono di nuovo dei figli, vero?
E quando anche quei figli arrivano all’età giusta si sposano, e nascono ancora dei figli, vero?
Così, anche solo guardando un periodo di circa 100 anni, i discendenti si allargano sempre di più per tre o quattro generazioni, vero?
Anche le stelle dell’universo sono così: nuove stelle nascono allargandosi sempre di più e, ogni volta, l’umanità vi si insedia come un’anima che entra in un corpo fisico, completa quel mondo e poi passa alla stella successiva.
Eh, che ne sarà della stella precedente (la Terra) dopo che ce ne saremo andati?
Spiriti divisi ancora più giovani di voi useranno quella stella come luogo di apprendimento e percorreranno la strada che abbiamo percorso noi e voi.
Ma sulla stella in cui è stato completato una volta un mondo armonioso nascono discendenti con anime più nobili di quelle che eravamo noi in passato, perciò non ripeteranno una storia di lotte e distruzione.
Così, le stelle dell’universo e le linee spirituali sono fatte per allargarsi e svilupparsi sempre di più.
★I punti di oggi
Infine, ti ripeto ancora una volta i punti di oggi.
Il destino lo crei interamente tu.
Il motivo è che tu (l’umanità) sei creatore dell’universo, separato dalla sorgente dell’universo.
Anche se il destino di adesso sembra sfortunato, non serve a incolpare nessuno: è l’immagine del flusso dei pensieri di un tempo, comprese le vite passate, che si manifesta e svanisce. Proprio per questo puoi ricreare il futuro in modo luminoso con i tuoi pensieri.
E un altro punto importante, di cui oggi non ho parlato: ogni destino, una volta manifestato, svanisce, e i pensieri, le parole e le azioni di adesso tornano di nuovo alla persona stessa come destino futuro.
In questa ripetizione, chiunque impara e arriva a sapere di essere il creatore del proprio destino.
E in quel processo ricorda la Verità Universale ultima, «Tutto sono io».
Così, quando si capisce che tutto è se stessi, non si prova più rancore verso gli altri o la società, e anche le persone che imprecano diminuiscono, vero?
Se persone così aumentano da una a due, tre, quattro, cinque, dieci, cento, mille, diecimila, centomila, aumenteranno anche quelle che si convincono «Ah, vivendo così si può essere felici» e le imitano, vero?
Così centomila diventeranno un milione, dieci milioni, cento milioni, e alla fine tutti i sette miliardi e passa di membri dell’umanità della Terra si risveglieranno alla Verità Universale come a una cosa che li riguarda, e sulla Terra si dispiegherà un mondo armonioso.
Sarà sicuramente così!
Perché è stato così sulla nostra stella, e innumerevoli altre stelle hanno percorso allo stesso modo il processo dell’evoluzione.
E poi, ci siamo noi al vostro fianco, che abbiamo guidato tante stelle al compimento, e ci siete voi, che avete la stessa esperienza.
Perciò tutta l’umanità della Terra ricorderà di sicuro la propria essenza, e alla fine anche questa stella diventerà una stella di pace.







