La sacralità della vita
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★Facciamo rinascere la sacralità della vita
Vi ho già detto, vero, che discriminare le persone secondo simpatie e antipatie è un pensiero contrario alla divinità.
Sentendolo, qual è la primissima cosa che ti è venuta in mente?
Ti sono venuti in mente gli altri, del tipo «il tale è così» o «lui fa così»?
Oppure hai pensato a te stesso: «Ah, c’è ancora una parte di me che lo fa»?
Se è la seconda, stai salendo con sicurezza la spirale dell’evoluzione della coscienza.
Nel primo caso, anche se finora hai fatto così, se in questo momento riesci a cambiare la coscienza e a pensare «non lo farò mai più», hai fatto un passo sicuro, perciò va tutto bene.
La volontà di guardare onestamente se stessi in questo modo e di porsi correttamente sulla Verità Universale è proprio la sacralità della vita che sgorga dalla grande fonte della coscienza divina.
Chi ha manifestato nella coscienza di superficie la sacralità della vita, in qualunque situazione, non perde la pace del cuore.
Chi ha manifestato nella coscienza di superficie la sacralità della vita, in qualunque situazione, non discrimina le persone e non le guarda dall’alto in basso.
Chi ha manifestato nella coscienza di superficie la sacralità della vita, in qualunque situazione, non rinuncia alla speranza e non la perde di vista.
Chi ha manifestato nella coscienza di superficie la sacralità della vita, in qualunque situazione, non prova rancore né odio verso le persone.
Chi ha manifestato nella coscienza di superficie la sacralità della vita, in qualunque situazione, riesce a continuare ad amare sé e gli altri.
Chi ha manifestato nella coscienza di superficie la sacralità della vita, in qualunque situazione, non ignora i propri difetti per parlare solo degli altri.
Chi ha manifestato nella coscienza di superficie la sacralità della vita, in qualunque situazione, sente tutto come caro e prezioso.
Questo perché la sacralità della vita è la forza dalla parte di chi genera e fa crescere ogni cosa.

★Per creare un mondo pieno di grandi persone e di santi
Dentro di te c’è un cuore di tenera compassione (amore misericordioso) così perfetto.
Con le parole del vostro mondo si può dire anche avere un animo grande, una capacità fuori dal comune.
Si può anche dire essere una persona senza interessi personali, dal cuore disinteressato.
Chiunque può diventare una grande persona così.
Ma ciò che per il senso comune del passato è una grande persona, per il senso comune del futuro è una persona normale.
Se tutti vivessero con un grande cuore e con amore profondo, nessuno in particolare spiccherebbe sugli altri, vero?
Perciò tutti possono vivere in armonia.
Il mondo prima o poi diventerà così.
Finora forse hai vissuto rinchiuso in un piccolo guscio, riconoscendo te stesso in modo limitato come «soltanto questo».
Ma se in questo preciso istante prendi la decisione e ti poni di fronte alla luce della vita, puoi diventare un santo al di là di ogni immaginazione secondo il senso comune di finora.
Tra le stelle dell’universo, nei mondi in cui le vibrazioni materiali e spirituali sono già diventate divine e spirituali, l’umanità vive tutta da santi.
Quel cielo e quella terra, in termini terrestri, sono il mondo in cui vivono gli dèi.
E, per farvi una confidenza, le storie degli dèi che compaiono nei miti di varie parti della Terra a volte sono storie di queste umanità di altre stelle.
A volte sono anche storie di popoli celesti scesi da altre stelle in varie parti della Terra.
Così il mondo delle stelle e il mondo della Terra hanno un legame inscindibile.
Prima o poi verrà il momento in cui tutti sapranno
da dove sono venuti, e che cosa sono venuti a fare su questa stella.
In quel momento la coscienza dell’umanità terrestre diventerà grande e ampia, e prenderà coscienza della sacralità della vita.







