L’ascensione dimensionale dei cinque sensi – 1
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Per prendere coscienza del cuore e del corpo nel profondo del profondo (il cuore e il corpo del settimo senso)
Oggi facciamo un discorso utile per far salire di dimensione i cinque sensi e radicare quelle sensazioni nel proprio cuore e nel proprio corpo.
Forse è un po’ difficile, perciò ascoltalo respirando profondamente e ponendo il centro della coscienza nel Dantian inferiore.
Prima di tutto, quanto alla «definizione valida solo qui» delle parole «cinque sensi», «sesto senso» e «settimo senso» che compariranno nel discorso: pensa che i cinque sensi siano «le sensazioni che operano solo nel corpo fisico», che conosci bene, il sesto senso «la sensazione che opera attraverso il corpo fisico e il corpo astrale», e il settimo senso, ancora più in profondità, «la sensazione che opera dal corpo spirituale attraverso il corpo astrale e il corpo fisico».
Queste parole sono soltanto termini per capire i nostri discorsi, perciò vorrei che le ascoltassi distinguendole chiaramente dalle parole usate normalmente nel mondo.
E, per essere più precisi, ci sono sensazioni ancora più profonde, «ottavo senso», «nono senso», «decimo senso», ma dividerle troppo nei dettagli renderebbe il discorso difficile, perciò puoi riconoscere tutte le sensazioni più profonde del settimo senso riunite sotto la parola «settimo senso».
Perché l’«ascensione dimensionale delle sensazioni del cuore e del corpo (i cinque sensi)» che «moltissimi terrestri» sperimenteranno nei prossimi decenni sarà per lo più allo stadio del «settimo senso», e al massimo fino all’incirca all’«ottavo senso», lo strato più basso della sfera vibratoria del corpo divino.
E poi, quanto a che cosa sia concretamente l’ascensione dimensionale dei cinque sensi, detto semplicemente, è che «spiritualizzandosi la vibrazione del corpo, nel corpo fisico rinascono le sensazioni di un corpo divino e spirituale».
Per chi è rapido tra pochi anni, e anche per chi è lento nel giro di qualche decennio, «la consapevolezza del cuore e del corpo nel profondo del profondo» diventerà uno stato normale.

La consapevolezza di una coscienza e di un corpo che abbracciano le dimensioni
Che cosa significa in pratica? Se il riconoscimento del sesto senso diventa normale, «il corpo che credi fisico è diventato il corpo astrale», e se il riconoscimento del settimo senso è diventato riconoscimento naturale, «il corpo che credi fisico è il corpo spirituale».
Per esempio, supponiamo che in questo preciso istante tu salga al cielo e diventi abitante del mondo spirituale.
Allora, con la stessa sensazione che avevi nel corpo fisico, penserai: «Ah, il mio corpo è qui adesso. Io sono qui».
Che si vada nel mondo astrale, nel mondo spirituale o nella parte bassa del mondo divino, c’è la consapevolezza della coscienza e del corpo chiamati «sé».
Se si va ancora più in profondità (più in alto) nel mondo divino, il riconoscimento di sé si estende al pianeta stesso, alla stella stessa, alla galassia in cui ci si trova, alla sua galassia madre, alla madre della galassia madre, alla madre della madre della galassia madre… e l’universo stesso diventa il proprio corpo.
A quello stadio la sensazione del corpo fisico diventa tenue, e si prende coscienza soprattutto della coscienza «io sono l’universo».
Ma se si vuole apparire in forma umana lo si può fare, e si può perfino dividere il proprio corpo in migliaia o decine di migliaia di corpi e farli apparire contemporaneamente in vari cieli e terre.
Ma vedi, vale per ogni cosa: il «passo davanti a sé» è la cosa più importante, perciò non pensiamo troppo avanti e guardiamo prima di tutto la realtà sotto i piedi, camminando passo dopo passo.
E l’altro giorno ho detto, vero: «Per rendere normale il campo visivo della coscienza che osserva dall’alto, bisogna porre la dimensione del cuore in una sfera vibratoria di un livello più alta della dimensione in cui si trova il corpo».
È una cosa molto importante: se il cuore e il corpo si trovano nella stessa dimensione, è difficile osservare dall’alto il mondo in cui si trova il corpo.
Per la maggior parte delle persone, s’intende.
Per questo diciamo: «Per far salire di dimensione i cinque sensi, è bene far salire prima di dimensione il cuore, lo spirito e la coscienza (dare priorità all’evoluzione della coscienza)».
(Continua la prossima volta)







