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Per aprire l'era della comunione con le stelle

La Via per Vivere come Umanità Divina

Voice of Space Brothers

Sulla vibrazione e sulla sua estensione (prima parte)

Pubblicato il Aggiornato il

★Sulle sfere vibrazionali al di fuori della portata della vista e dell’udito

Per quante astronavi i terrestri che considerano ovvie le idee fisse ritenute finora senso comune mandino a esplorare la nostra stella, non riescono a trovare nemmeno un’anima, vero?

Questo perché la frequenza delle vibrazioni che emettiamo è diversa.

In altre parole, si può anche dire che le particelle elementari spirituali e materiali che compongono tutti i fenomeni ruotano a una velocità altissima ed estremamente sottile, e perciò i cinque sensi dei terrestri di finora non riescono a percepirle.

Il mondo in cui si trovano i nostri corpi manifesti è, per così dire, in un mondo dimensionale di una sfera vibrazionale completamente diversa.

Molti membri dell’umanità della Terra hanno deciso da soli che «ciò che non si vede e non si sente non esiste», ma la manifestazione dell’universo non è qualcosa di così minuscolo da essere limitato alla sfera vibrazionale che i vostri cinque sensi possono percepire.

Molti di voi credono nella scienza, ma stabilire in modo categorico che ciò che non si vede e non si sente non esiste, in realtà, non è un atteggiamento molto scientifico.

Riguardo ai mondi al di fuori della portata della vista e dell’udito, si può dire che sulla Terra sono piuttosto i fisici che studiano queste cose ad affrontarle con cuore umile e a sforzarsi di allargare il mondo percepibile.

Ma sulla Terra, quando si tratta del cielo e della terra di altre stelle, il modo di pensare «abbiamo esplorato alcune stelle ma non c’era nessun essere vivente, perciò in questo universo l’unica stella su cui l’umanità può esistere è la Terra» è diventato il senso comune attuale basato sulla scienza terrestre.

Per spiegare questo modo di pensare con un esempio, è la stessa cosa delle creature che vivono nel profondo del sottosuolo e pensano «il cielo non esiste», «l’universo non esiste».

Perché sono convinte: «Non l’abbiamo mai visto né sentito davvero, quindi è ovvio che non esiste».

Le «idee fisse ritenute finora senso comune» di cui ho parlato all’inizio sono visioni dell’essere umano e della vita ancora ferme in un ambito ristretto, come «l’essere umano è il corpo fisico, e quando il corpo muore la vita torna al nulla», «i mondi che non si vedono e non si sentono non esistono», «lo scopo della vita umana sta nel mantenere il cibo, il vestiario e l’abitazione e, se possibile, nel migliorarne la qualità e la quantità»: somigliano alla visione del mondo di quelle creature del sottosuolo.

È proprio come il modo di vivere dei gabbiani comuni che compaiono ne «Il gabbiano Jonathan Livingston», uno dei tuoi romanzi preferiti.

Non credo che le persone che aspirano all’evoluzione della coscienza pensino che mantenere e migliorare il cibo, il vestiario e l’abitazione sia lo scopo più grande della vita; ma finché i pensieri restano fermi lì, le persone non potranno mai conoscere il fatto che l’universo si estende anche nei mondi che non si vedono e non si sentono e che innumerevoli membri dell’Umanità Cosmica stanno dissodando le stelle: ormai è arrivato il momento in cui molte persone potrebbero riconoscerlo. (Continua la prossima volta)

 

 

La Via per Vivere come Umanità Divina

I messaggi di questo blog, riordinati per tema in una serie di libri.
La serie sarà pubblicata un volume alla volta.

Angelusbell

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I video verranno pubblicati man mano.

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