Sull’uso consapevole della coscienza (seconda parte)
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(Continua dalla volta precedente)
★L’affinamento della coscienza è la chiave per spiritualizzare perfino le vibrazioni materiali
E anche il fatto che, oggi, in quest’epoca, tutti i terrestri facciano rinascere la divinità e grazie a questo tornino nella società dello spazio, in realtà era stabilito fin dall’inizio.
Per questo tutti, come coronamento delle nascite e delle morti ripetute fin dalle vite passate, hanno potuto accogliere questo giorno benedetto.
Ora la sfera vibrazionale del mondo della Terra sta tornando a poco a poco alle onde del regno spirituale.
Alla fine tornerà, si ridurrà, al regno divino; ma affinare le vibrazioni grossolane di questo mondo è proprio il più grande lavoro per cui siete nati.
Per questo, prima di ogni altra cosa, deve affinarsi la coscienza dell’umanità, che condivide la sapienza della creazione dell’universo.
Perché l’affinamento della coscienza è la chiave per spiritualizzare perfino tutte le vibrazioni materiali.
Che cosa significa? Tutti, credo, vivono svolgendo in superficie ruoli e professioni di questo mondo, ma a parte questo c’è un grande lavoro dell’anima con cui si è nati come terrestri.
Che cosa fare per portarlo a termine? Il punto è come usare la propria coscienza, il movimento dei propri pensieri, sulla base dell’energia vitale che viene riversata in modo uguale su tutti dal cielo nel profondo del cuore.

★Usiamo la coscienza in modo costruttivo
Tu come la useresti?
Se “come usare la vita” non ti dice molto, prova a pensare all’uso della forza vitale paragonandolo al modo di usare il denaro.
Come usare quel denaro, che tu lo sprechi o lo usi bene, senza che nessuno abbia il diritto di lamentarsene.
È ovvio che è meglio usarlo mettendolo a frutto, no?
Anche la coscienza è uguale.
Anche il tempo, dato a tutti in modo uguale, a seconda che lo si usi mettendolo a frutto o per inerzia, cambia i risultati nello studio e nel lavoro, e cambia anche il destino futuro, vero?
Mettendo insieme tutte queste cose, diciamo: “È bene usare la coscienza in modo consapevole”.
Gli esseri umani sono come maratoneti che partono dallo stesso punto, con la stessa altezza, lo stesso peso, la stessa forza muscolare, la stessa resistenza e con le stesse condizioni esterne.
Se poi nascono delle differenze, è in gran parte per l’uso della coscienza.
E quando l’uso della coscienza si mette in ordine, poi si mette in ordine anche il modo di usare il corpo fisico.
In concreto, si comincia a cercare di rimediare alla mancanza di movimento e di ridurre il carico eccessivo sugli organi digestivi.
Che un movimento moderato sia necessario “è inutile dirlo”, ma se non si mangia più del necessario, la mente diventa lucida e brillante, e rinasce una coscienza agile e libera.
È un fatto che si capisce se lo si fa, e non si capisce se non lo si fa.
Per questo è essenziale come usare la coscienza.
Pensaci bene e usala.
Approfittare della forza vitale fornita all’infinito e usarla per inerzia si può perfino chiamare uno spreco della vita.
Perciò, prima di ogni cosa e di ogni esistenza, è bene usare la coscienza in modo costruttivo.
Anche per mettere a frutto la luce della vita riversata in modo uguale su tutti e completare l’ascensione del mondo della Terra. (Fine)







