Facciamo incrociare l’asse verticale e l’asse orizzontale della coscienza alla fonte della vita (prima parte)
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★L’asse verticale e l’asse orizzontale della coscienza
Vi avevo già parlato dell’asse verticale e dell’asse orizzontale della coscienza?
Se la linea che arriva fino alla fonte della vita, nella profondità delle dimensioni, è l’asse verticale, il mondo che si estende in orizzontale e che i propri cinque sensi percepiscono lo si vede come l’asse orizzontale.
La coscienza di ciascuno si trova nel punto in cui queste linee verticale e orizzontale si incrociano, e quel punto non è uguale per nessuno.
Prima di tutto, per l’asse verticale: la posizione sull’asse orizzontale della colonna di luce, la via della vita che si estende fino al cielo (la fonte della vita), è diversa, ed è diversa anche l’altezza sull’asse verticale.
Quanto all’asse orizzontale, semplicemente è diverso il modo in cui si vede il mondo che si vede da quel cielo e da quella terra.
Questo perché, secondo il tipo di filtro delle convinzioni e delle fissazioni, anche guardando lo stesso mondo lo si vede come un mondo diverso.
Le differenze tra una persona e l’altra sono enormi, perciò diciamo semplicemente che non c’è nessuno uguale a un altro.
E il luogo a cui tutta l’umanità dovrebbe puntare è la fonte della vita: solo quando lì l’asse verticale e l’asse orizzontale della coscienza arrivano a incrociarsi si può dire che una persona sia ritornata all’universo stesso.
Non avviene dall’oggi al domani, ma se si continua a puntare all’evoluzione della coscienza con costanza, senza vacillare, senza fermarsi e senza arrendersi, è uno stato a cui prima o poi chiunque arriva sicuramente.
Che cosa succede quando si porta a fondo quella via e l’asse verticale e l’asse orizzontale della coscienza si incrociano alla fonte della vita? Si arriva a sapere che tutto è una cosa sola con se stessi, non come concetto ma come sensazione reale e completa.
Perché tutto è una propria diramazione, e si può dire che sia se stessi.
Ciò che viene espresso con la semplice parola «unità» è proprio questo stato dell’«io sono l’universo stesso».

★Per elevare e allargare se stessi
Se in questo preciso istante tutta l’umanità che vive sulla Terra arrivasse a condividere quel campo visivo della coscienza (quel riconoscimento), la Terra diventerebbe in un istante una stella in cui si è realizzata la pace completa.
In realtà è ancora una cosa futura, ma il giorno in cui la pace si realizzerà nel mondo della Terra verrà sicuramente mentre siete ancora nel corpo fisico, perciò, anche per accogliere quel giorno il prima possibile, guardate il mondo tenendo la vostra coscienza nel regno divino.
Il riconoscimento è proprio la forza creativa che forma il mondo.
Capisci, vero, che questo riconoscimento, più sale in verticale, più riesce ad abbracciare con lo sguardo uno spazio ampio.
Dal lato dell’asse orizzontale, andando in vari luoghi e accumulando posizioni ed esperienze diverse, l’ampiezza del riconoscimento si allarga e si approfondisce.
Quanto ai mondi dei vari livelli, in ogni livello dimensionale esiste un mondo a sé formato da una vibrazione propria.
Quando vedrete per la prima volta questi vari mondi, riceverete probabilmente uno stimolante shock culturale, proprio come quando fate un viaggio all’estero e vedete un paese o una regione formati da valori mai visti prima.
E poi li accogliete.
Quando li avete accolti e siete riusciti a integrarli nei vostri valori, quel mondo è già diventato una parte di voi.
Anche nel mondo che voi chiamate «questo mondo», le cose sono fatte in modo che, all’interno del mondo della terza dimensione che si estende in piano, si possa fare un’esperienza simulata simile a quella di viaggiare e vedere i mondi dell’aldilà.
E non c’è bisogno di andare fino a paesi lontani: la si può sperimentare allo stesso modo anche vivendo con i piedi per terra nel luogo in cui si vive ora. (Continua la prossima volta)







