Come conoscere la vera causa dei fenomeni e creare un futuro luminoso – 1
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Il rapporto tra l’oscillare dei pensieri e il destino
Molte persone che vivono sulla Terra vivono facendo oscillare e vacillare i pensieri per ogni minima cosa, vero? Accumulando queste oscillazioni dei pensieri, nel cuore si verificano piccole calamità naturali, e se le si lascia stare, le tempeste nel cuore diventano sempre più grandi.
Non sono visibili a occhio nudo come gli uragani e i terremoti che si manifestano nel mondo delle forme, perciò la Coscienza del Corpo Fisico forse non riesce a capire l’entità dei danni, ma causano danni enormi al destino proprio e altrui.
Dopo il passaggio di un enorme uragano o dopo un grande terremoto nel mondo reale, le macerie sono sparse ovunque, come in un campo bruciato del dopoguerra, e si dispiega tutt’intorno una scena devastata, coperta di fango e di polvere, vero? Allo stesso modo, quando la terra del cuore è stata devastata, quella desolazione si dispiega nella vita reale.
Concretamente, significa che, accumulandosi la stanchezza del cuore, diventa più facile sentire difficoltà in vari momenti della vita. Ma non è un discorso per accusare chi ha affrontato malattie, ferite o eventi dolorosi.
Una delle cause che fanno vacillare il destino in questo modo è proprio l’accumulo delle oscillazioni dei pensieri emessi ogni giorno senza cattive intenzioni e senza pensarci. Queste persone, fatte girare vorticosamente dai grandi terremoti e dai grandi uragani del cuore che hanno provocato da sé, non hanno più spazio nell’animo, e così hanno ingigantito con forza sofferenze che, se non le si afferrasse, passerebbero subito, si sono legate a lungo all’abisso dell’amarezza, e anche in questo istante, come sempre, continuano a legarsi a quello stato d’animo.

Il destino si può riscrivere
Situazioni come questa, nella maggior parte dei casi, non sono visibili agli altri e procedono solo nel cuore della persona, perciò per chi sta intorno è difficile prevederle. Questa volta l’ho spiegato concentrandomi su casi poco piacevoli, ma ogni destino si manifesta come fenomeno in modo tale che le immagini formate prima nel mondo del cuore vengano proiettate nel mondo fisico. Per questo ripeto fino alla noia che il modo di usare i pensieri è importante.
E ogni destino si può riscrivere. Se solo si usa la coscienza senza malizia, così come è la luce della vita, non c’è bisogno di continuare per sempre ad assaporare la sofferenza. Forse qualcuno penserà: «Lo dici tu, ma ciò che fa paura fa paura, ciò che preoccupa preoccupa, e ciò che non piace non piace».
Ma se si sa con quale principio nascono i pensieri di ansia, paura, lamentela, insoddisfazione e mancanza, e come si possono realizzare sogni e speranze invece di emettere quei pensieri, e lo si mette in pratica, si possono trasformare i pensieri di ansia, paura, lamentela, insoddisfazione e mancanza in speranza, tranquillità e sogni, e costruire un futuro estraneo al pensiero negativo.
Vi prego, non temete il destino. Il segreto è non aggrapparsi al passato. Che si tratti di cose belle o brutte, non far indugiare i pensieri sugli eventi passati è il punto chiave per vivere con la coscienza divina. Si può dire anche vivere con un cuore come un ruscello limpido che scorre lieve.
E poi è fondamentale non nutrire pensieri di ansia e paura verso il presente e il futuro. Si può dire anche consegnare allo Spirito Guardiano l’«abitudine di pensiero» delle preoccupazioni inutili come un rifiuto ingombrante da smaltire. E, da un’altra angolazione ancora, si può dire che è importante non attaccarsi a nessun pensiero. Capisci? (Continua la prossima volta)







