Gli spiriti degli antenati e il cuore fisico (prima parte)
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★La vita esiste perché ci sono gli antenati
Non è perché è il periodo dell’Obon, quando si ricordano gli spiriti degli antenati, ma oggi parliamo del rapporto tra voi e gli spiriti degli antenati, che sono i vostri antenati e le vostre vite passate.
Come sai anche tu, voi esistete ora proprio perché ci sono stati gli antenati, no?
Se non ci fossero stati gli antenati voi non esistereste, e sulla Terra di oggi non sarebbe rimasta l’umanità, ma in realtà non è così, vero?
Il fatto che voi siate vivi lì ora significa che avete ereditato, in una linea ininterrotta, il sangue degli antenati.
Dentro di voi scorre senza interruzione il sangue di innumerevoli antenati, e tutte le loro informazioni sono incise nei geni.
Una parte di esse è anche una scena delle vostre stesse vite passate.
Perciò, anche in chi non riconosce l’esistenza del mondo dopo la morte, o in chi si considera privo di sentimento religioso, il fatto che ogni tanto, dal profondo di un cuore trascinato dalle occupazioni quotidiane, sgorghi all’improvviso un pensiero di gratitudine verso gli antenati è un’espressione del cuore estremamente naturale per un essere umano, e non ha niente di strano.
Quando facciamo discorsi del genere, ogni tanto c’è chi non li gradisce dicendo che sanno d’incenso o che sono tetri, ma questo deriva dal fatto che la sua immagine della «morte» è rimasta ferma a idee abitudinarie e antiquate.
Se si capisse che, per molte persone, la «morte» è in realtà una partenza splendente, il «volo verso la libertà completa» al compimento della vita nel corpo fisico, si potrebbe diventare molto più seri nel vivere, e nascerebbe anche il pensiero di porsi di fronte alla Verità Universale; ma in realtà non si riesce facilmente a spogliarsi dei pensieri abitudinari, e così si resta a girare e girare nello stesso punto dentro il vortice delle vecchie abitudini di pensiero.

★La conoscenza e il valore d’esperienza degli antenati che scorrono nel sangue
A proposito, la parola «chi», che poco fa abbiamo usato per dire «sangue», in giapponese significa anche «conoscenza» e «valore».
Nel vostro cuore sono raccolti la conoscenza d’esperienza e il valore d’esperienza degli antenati.
Ne è la prova il fatto che ci sono persone che un giorno all’improvviso cominciano a dipingere quadri straordinari, di colpo diventano capaci di suonare il pianoforte, o d’un tratto mostrano un’intelligenza o una capacità atletica fuori dal comune, vero?
In queste persone la conoscenza e il valore d’esperienza che si trovano nei geni si sono accesi e sono emersi in superficie, ed è per questo che mostrano all’improvviso capacità in cose di cui in questa vita non avevano esperienza o in cui erano del tutto profani.
Al contrario, anche i compiti dell’anima lasciati incompiuti dagli antenati, comprese le proprie vite passate, scorrono nel sangue, e a volte emergono in superficie al contatto con il legame di tempo, luogo e persone.
Per esempio, chi porta latente il karma di sfogarsi su chi gli sta intorno quando le cose non vanno come vuole, finché trascorre giorni ordinari senza che succeda nulla può mantenere un’aria tranquilla senza lasciar trasparire minimamente quel carattere; ma quando il legame di tempo, luogo e persone si allinea come in un allineamento planetario, può capitare che perda il controllo di sé in un’esplosione di pensieri emotivi, non solo con parole violente e violenza, ma fino a ferire o uccidere.
Anche senza cose così improvvise, ci sono ovunque persone che di solito sono brave persone ma, quando bevono, cambiano e continuano a creare fastidi a chi sta intorno, vero?
Che voi realizziate l’evoluzione della coscienza nella vostra generazione significa sistemare tutti i compiti lasciati dagli antenati e dalle vostre vite passate, e far risplendere un’anima pulita.
E che cosa succede quando una persona fa risplendere la sua anima pulita originaria? La coscienza divina emerge in superficie, e l’evoluzione della coscienza si compie. (Continua la prossima volta)







